Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Agenda Globale 2030)

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“Quest’Agenda è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Essa persegue inoltre il rafforzamento della pace universale in una maggiore libertà. Riconosciamo che sradicare la povertà in tutte le sue forme e dimensioni, inclusa la povertà estrema, è la più grande sfida globale e un requisito indispensabile per lo sviluppo sostenibile. Tutti i Paesi e tutte le parti in causa, agendo in associazione collaborativa, implementeranno questo programma. Siamo decisi a liberare la razza umana dalla tirannia della povertà e vogliamo curare e salvaguardare il nostro pianeta. Siamo determinati a fare i passi audaci e trasformativi che sono urgentemente necessari per portare il mondo sulla strada della sostenibilità e della resilienza. Nell’intraprendere questo viaggio collettivo, promettiamo che nessuno verrà trascurato”

(Dal Preambolo dell’Agenda Globale 2030)

Introduzione

I 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile sono indice dei traguardi ambiziosi (per numero e dimensione) posti dalla nuova Agenda universale a integrazione di ciò che i precedenti 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio non sono riusciti a compiere. Essi mirano a realizzare pienamente i diritti umani di tutti e a raggiungere l’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e le ragazze. Sono interconnessi e indivisibili e bilanciano le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: la dimensione economica, quella sociale e quella ambientale, con l’intenzione di stimolare per i prossimi 15 anni interventi cruciali per l’umanità e il pianeta. I 17 Obiettivi fanno riferimento in particolare a 5 macro aree, raccolte nella sigla delle “5P”:

-       Persone

Il filo conduttore è quello del porre fine alla povertà e alla fame, in tutte le loro forme e dimensioni, assicurando che tutti gli esseri umani possano realizzare il proprio potenziale con dignità e uguaglianza, in un ambiente sano;

-       Pianeta

Una delle principali priorità è proteggere il pianeta dalla degradazione, attraverso un consumo e una produzione consapevoli, gestendo le risorse naturali in maniera sostenibile e adottando misure urgenti riguardo al cambiamento climatico, in modo che esso possa soddisfare i bisogni delle generazioni presenti e di quelle future;

-       Prosperità

Fondamentale per assicurare che tutti gli esseri umani possano godere di vite prosperose e soddisfacenti e che il progresso economico, sociale e tecnologico avvenga in armonia con la natura;

-       Pace

Perché ci sia uno sviluppo sostenibile è necessario promuovere società pacifiche, giuste e inclusive, libere dalla paura e dalla violenza.

-       Partenariato

E’ un aspetto di contenuto e di metodo per mobilitare i mezzi necessari per implementare l’Agenda attraverso una collaborazione globale per lo sviluppo sostenibile, basata su uno spirito di rafforzata solidarietà, in particolare in riferimento ai bisogni dei più poveri e dei più vulnerabili.

La nuova Agenda nasce ispirandosi agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite, compreso il totale rispetto del diritto internazionale. È fondata sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sui trattati internazionali sui diritti umani, sulla Dichiarazione del Millennio e sui risultati del Vertice Mondiale del 2005, e aggiornata sulla base di altri documenti come la Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo, il Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile, il Vertice Mondiale per lo Sviluppo Sociale, il Programma d’Azione della Conferenza Internazionale sulla Popolazione e lo Sviluppo, la Piattaforma di Azione di Pechino e la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile. Da questi importanti vertici emerge l’esigenza di azioni integrate ed efficaci, che abbiano come metodo un lavoro di rete, per affrontare problemi che sono strettamente correlati e interdipendenti tra loro.

 

Obiettivo 1: Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo

Gli indici di povertà estrema si sono ridotti di più della metà dal 1990. Nonostante si tratti di un risultato notevole, nelle zone in via di sviluppo una persona su cinque vive ancora con meno di 1,25 dollari al giorno e ci sono milioni di persone che ogni giorno guadagnano poco più di tale somma. A ciò si aggiunge che molte persone sono a rischio di ricadere nella povertà. La povertà va ben oltre la sola mancanza di guadagno e di risorse per assicurarsi da vivere in maniera sostenibile: le forme più evidenti sono fame e malnutrizione, ma anche l’accesso limitato all’istruzione e agli altri servizi di base, la discriminazione e l’esclusione sociale, la mancanza di partecipazione nei processi decisionali sono aspetti indispensabili da considerare per qualsiasi ragionamento o azione contro la povertà.

Obiettivo 2: Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile

Occorre ri-considerare come coltiviamo, condividiamo e consumiamo il cibo.
Se gestite bene, l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca possono offrire cibo nutriente per tutti e generare redditi adeguati, sostenendo uno sviluppo rurale centrato sulle persone e  allo stesso tempo proteggendo l’ambiente. Tuttavia, al giorno d’oggi, i nostri suoli, fiumi, oceani, foreste e la nostra biodiversità si stanno degradando rapidamente. Il cambio climatico sta esercitando pressioni crescenti sulle risorse dalle quali dipendiamo, aumentando i rischi associati a disastri ambientali come siccità e alluvioni.
Se vogliamo nutrire 795 milioni di persone che oggi soffrono la fame e altri 2 miliardi di persone che abiteranno il nostro pianeta nel 2050, è necessario un cambiamento profondo nel sistema mondiale agricolo e alimentare, che possono offrire soluzioni chiave per lo sviluppo e sono vitali per l’eliminazione della fame e della povertà.

Obiettivo 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

Per raggiungere lo sviluppo sostenibile è fondamentale garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età. Sono stati fatti grandi progressi per quanto riguarda l’aumento dell’aspettativa di vita e la riduzione di alcune delle cause di morte più comuni legate alla mortalità infantile e materna. Sono stati compiuti significativi progressi nell’accesso all’acqua pulita e all’igiene, nella riduzione della malaria, della tubercolosi, della poliomielite e della diffusione dell’HIV/AIDS. Nonostante ciò, sono ancora necessari molti altri sforzi per sradicare completamente un’ampia varietà di malattie e affrontare numerose e diverse questioni relative alla salute, siano esse recenti o persistenti nel tempo.

Obiettivo 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti

Un’istruzione di qualità è la base per migliorare la vita delle persone e raggiungere lo sviluppo sostenibile. Si sono ottenuti risultati importanti per quanto riguarda l’incremento dell’accesso all’istruzione a tutti i livelli e l’incremento dei livelli di iscrizione nelle scuole, soprattutto per donne e ragazze. Il livello base di alfabetizzazione è migliorato in maniera significativa, ma è necessario raddoppiare gli sforzi per ottenere risultati ancora migliori verso il raggiungimento degli obiettivi per l’istruzione universale.

Obiettivo 5: Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze

Mentre il mondo ha fatto progressi nella parità di genere e nell’emancipazione delle donne attraverso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, donne e ragazze continuano a subire discriminazioni e violenze in ogni parte del mondo. La parità di genere non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace: garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, è il solo modo per promuovere economie sostenibili.

 

Obiettivo 6: Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie

Avere accesso ad acqua pulita è essenziale e sul Pianeta c’è acqua potabile sufficiente per raggiungere questo obiettivo. Perché allora non risulta ancora raggiunto? Per infrastrutture scadenti o cattiva gestione economica, ogni anno milioni di persone, di cui la gran parte bambini, muoiono per malattie dovute a difficoltà di vario tipo nell’approvvigionamento d’acqua e per servizi sanitari e livelli d’igiene inadeguati, che hanno a loro volta un impatto negativo sulla sicurezza alimentare, sulle scelta dei mezzi di sostentamento e sulle opportunità di istruzione per le famiglie povere di tutto il mondo.

 

Obiettivo 7: Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

L’energia è un elemento centrale per quasi tutte le sfide e le opportunità più importanti che il mondo si trova oggi ad affrontare. Che sia per lavoro, sicurezza, cambiamento climatico, produzione alimentare o aumento dei redditi, l’accesso all’energia è essenziale, in particolar modo se è sostenibile, in quanto rappresenta un’opportunità di garantire l’accesso a servizi moderni, migliorandone l’efficienza e accrescendo contemporaneamente l’utilizzo di risorse rinnovabili.

 

Obiettivo 8: Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti

Circa la metà della popolazione mondiale vive ancora con l’equivalente di circa due dollari al giorno. In molti luoghi, avere un lavoro non garantisce la possibilità di sottrarsi alla povertà. Questo progresso lento e disuguale richiede di riconsiderare e riorganizzare le nostre politiche economiche e sociali tese all’eliminazione della povertà. Una prolungata mancanza di opportunità di lavoro dignitose, investimenti insufficienti e sottoconsumo portano a un’erosione del contratto sociale di base a fondamento delle società democratiche, secondo cui tutti dobbiamo contribuire al progresso. La creazione di posti di lavoro di qualità resta una delle maggiori sfide per quasi tutte le economie.

Obiettivo 9: Costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

Gli investimenti in infrastrutture – trasporti, irrigazione, energia e tecnologie dell’informazione e della comunicazione – sono cruciali per realizzare lo sviluppo sostenibile e per rafforzare le capacità delle comunità in molti paesi. Si riconosce ormai da tempo che la crescita della produttività e dei redditi richiedono investimenti nelle infrastrutture. Lo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile è la prima fonte di generazione di reddito; esso permette un aumento rapido e sostenuto del tenore di vita delle persone e fornisce soluzioni tecnologiche per un’industrializzazione che rispetti l’ambiente. Senza tecnologia e innovazione, non vi sarà industrializzazione, e senza industrializzazione non vi sarà sviluppo.

Obiettivo 10: Ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le Nazioni

Nelle nazioni più vulnerabili l’ineguaglianza persiste e rimangono grandi disparità di accesso alla sanità, all’educazione e ad altri servizi. Inoltre, mentre la disparità di reddito tra i diversi paesi sembrerebbe essersi ridotta, la disparità all’interno di un medesimo Paese è aumentata. Si è concordi quindi nell’affermare che la crescita economica non è sufficiente per ridurre la povertà se non si tratta di una crescita inclusiva e se non coinvolge le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile - economica, sociale e ambientale.

Obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

Le città sono centri per nuove idee, per il commercio, la cultura, la scienza, la produttività, lo sviluppo sociale e molto altro, tuttavia persistono molte sfide per mantenere i centri urbani come luoghi di lavoro e prosperità, senza danneggiare territorio e risorse. Le sfide poste dall’ambiente urbano includono il traffico, la mancanza di fondi per fornire i servizi di base, la scarsità di alloggi adeguati, il degrado delle infrastrutture.

 

Obiettivo 12: Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Il consumo e la produzione sostenibile puntano a “fare di più e meglio con meno”, aumentando i benefici in termini di benessere tratti dalle attività economiche, attraverso la riduzione dell'impiego di risorse, del degrado e dell’inquinamento nell'intero ciclo produttivo, migliorando così la qualità della vita. E’ necessario per questo un approccio sistematico e cooperativo tra soggetti attivi nelle filiere, dal produttore fino al consumatore. Ciò richiede inoltre di coinvolgere i consumatori in iniziative di sensibilizzazione al consumo critico e a stili di vita sostenibili, offrendo loro adeguate informazioni su standard ed etichette.

Obiettivo 13: Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico

Il cambiamento climatico interessa tutto il Pianeta e sconvolge le economie nazionali con costi altissimi per persone, comunità e Paesi, costi che saranno ancora più gravi domani. Le persone stanno sperimentando i significativi impatti del cambiamento climatico, quali ad esempio il mutamento delle condizioni meteorologiche, l’innalzamento del livello del mare e altri fenomeni meteorologici ancora più estremi. Le emissioni di gas a effetto serra, derivanti dalle attività umane, sono la forza trainante del cambiamento climatico e continuano ad aumentare. Attualmente sono al loro livello più alto nella storia. Le persone più povere e vulnerabili sono le più esposte, ma il cambiamento climatico è una sfida globale che non rispetta i confini nazionali. Le emissioni sono ovunque e riguardano tutti.

 

Obiettivo 14: Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile

Gli oceani del mondo - la loro temperatura, la loro composizione chimica, le loro correnti e la loro vita - influenzano i sistemi globali che rendono la Terra un luogo vivibile per il genere umano. I mari regolano i nostri rifornimenti di acqua piovana, l’acqua che beviamo, il meteo, il clima, le nostre coste, molto del nostro cibo e persino l’ossigeno presente nell’aria che respiriamo. Un’attenta gestione di questa fondamentale risorsa globale è alla base di un futuro sostenibile.

 

Obiettivo 15: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre

Le foreste coprono il 30% della superficie terrestre e, oltre a offrire cibo sicuro e riparo, sono essenziali per il contrasto al cambiamento climatico, e la protezione della biodiversità e delle dimore delle popolazioni indigene. Ma tredici milioni di ettari di foreste vanno perse ogni anno, mentre il persistente deterioramento dei terreni ha portato alla desertificazione di 3,6 miliardi di ettari. La deforestazione e la desertificazione – causate dalle attività dell’uomo e dal cambiamento climatico – pongono sfide considerevoli in termini di sviluppo sostenibile, e hanno condizionato le vite e i mezzi di sostentamento di milioni di persone che lottano contro la povertà.

 

Obiettivo 16: Pace, giustizia e istituzioni forti

L’obiettivo è dedicato alla promozione di società pacifiche e inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, con l’intenzione di fornire l’accesso universale alla giustizia e costruire istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli.

 

Obiettivo 17: Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Per avere successo, l’Agenda per lo sviluppo sostenibile richiede partenariati tra Governi, settore privato e società civile. Queste collaborazioni inclusive, costruite su principi e valori, su una visione comune e su obiettivi condivisi che mettano al centro le persone e il Pianeta, sono necessarie a livello globale, regionale, nazionale e locale.

 

Un partenariato globale per attuare gli obiettivi

I documenti programmatici riaffermano con forza la piena volontà e l’impegno per l’implementazione dell’Agenda Globale, rinforzando e potenziando le necessarie collaborazioni che possono portare al raggiungimento di questi ambiziosi traguardi, che devono avere tra i protagonisti non solo i Governi e il sistema delle Nazioni Unite, ma anche la società civile, il settore privato e altri attori, in una mobilitazione integrata e coordinata. La riflessione che sottende a questo approccio fornisce potenti indicazioni metodologiche: la chiave per la realizzazione dei traguardi individuati trova i suoi principali riferimenti nel lavoro di rete, dalla gestione delle risorse pubbliche interne, agli affari privati e alla finanza nazionale e internazionale, alla cooperazione internazionale per lo sviluppo, al commercio internazionale come motore di sviluppo, al debito e al sostegno dello stesso. Essa affronta le questioni sistemiche, la scienza, la tecnologia, l’innovazione e la capacità di sviluppo, le informazioni, il monitoraggio e il controllo. Le strategie nazionali di sviluppo sostenibile, supportate da strutture di finanziamento integrate, si prefigurano come il centro degli sforzi previsti: si investe ogni Paese della responsabilità della propria economia e del proprio sviluppo sociale, confermando che il ruolo delle politiche interne e delle strategie per lo sviluppo non può essere messo in discussione, nel rispetto dello spazio politico di ogni Nazione, ma con la finalità di implementare politiche per la lotta alla povertà e per lo sviluppo sostenibile. Allo stesso tempo, si evidenzia la necessità di un contesto economico internazionale favorevole, attraverso un commercio mondiale coerente e di sostegno reciproco, sistemi monetari e finanziari, e una governance economica globale rafforzata e potenziata. Sono inoltre punti cruciali i processi per lo sviluppo e la disponibilità della conoscenza e delle tecnologie mondiali, così come lo sviluppo delle capacità.

Non si ignora che Paesi a reddito medio dovranno far fronte a sfide significative per raggiungere lo sviluppo sostenibile. Per far sì che i risultati ottenuti fino ad oggi vengano sostenuti, gli sforzi per fronteggiare le sfide in atto dovrebbero essere rafforzati attraverso lo scambio dell’esperienza, un miglior coordinamento e un migliore supporto mirato da parte del sistema di sviluppo delle Nazioni Unite, attraverso le istituzioni finanziarie internazionali, le organizzazioni locali e altri attori.

Le Nazioni Unite individuano e riconoscono nell’attività imprenditoriale privata, negli investimenti e nell’innovazione i motori principali della produttività, di una crescita economica inclusiva e della creazione di posti di lavoro, invitando tutti i soggetti coinvolti a impiegare la loro creatività per trovare una soluzione alle sfide dello sviluppo sostenibile. Ciò implica la promozione di un settore imprenditoriale dinamico e ben funzionante, salvaguardando contestualmente i diritti dei lavoratori e le norme ambientali e sanitarie, in conformità con le norme e gli accordi internazionali e le altre iniziative in corso applicabili in materia, come i Principi Guida per le Imprese e i Diritti Umani, le norme in materia di diritto del lavoro dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e gli accordi chiave multilaterali sull’ambiente.

Nei documenti si pone l’accento anche sul “bisogno di fornire assistenza ai Paesi in via di sviluppo affinché raggiungano la sostenibilità a lungo termine del debito, attraverso politiche coordinate, finalizzate a promuovere, a seconda dei casi, il finanziamento, la remissione, la ristrutturazione e la solida gestione del debito”. In questa direzione si opererà anche grazie a un gruppo di lavoro che coinvolgerà le agenzie delle Nazioni Unite sulla scienza, la tecnologia e l’innovazione e che promuoverà il coordinamento, la coesione e la cooperazione sulle questioni scientifiche, tecnologiche e su quelle relative all’innovazione, accrescendone la sinergia e l’efficienza, in particolare al fine di rafforzare le iniziative di potenziamento di capacità e riduzione del debito. Il gruppo di lavoro attingerà dalle risorse esistenti e lavorerà con 10 rappresentanti della società civile, del settore privato e della comunità scientifica, al fine di preparare le riunioni del forum multilaterale sulla scienza, la tecnologia e l’innovazione per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Una piattaforma online sarà utilizzata al fine di stabilire una mappatura completa e un accesso alle informazioni sulle iniziative, i meccanismi e i programmi al momento esistenti sulla scienza, la tecnologia e l’innovazione, all’interno e al di fuori delle Nazioni Unite. La piattaforma online faciliterà l’accesso all’informazione, alla conoscenza e all’esperienza, cosi come alle migliori pratiche ed esperienze acquisite sulle iniziative e le politiche di facilitazione scientifica, tecnologica e in materia di innovazione e sarà un ulteriore strumento per ribadire che gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e i rispettivi target, ivi inclusi i mezzi di implementazione, sono universali, indivisibili e interconnessi.

 

Bibliografia essenziale

United Nations Sustainable Development Goals

Sustainable Development Knowledge Platform

Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite (UNRIC)

Sustainable Development Goals (SDG) - canale ufficiale You Tube

(Scheda realizzata con il contributo di Anna Molinari) 

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Istituzioni e Campagne

Internazionali e nazionali

Altri link

  • Millennium Summit: Sito sull’Assemblea del Millennio delle Nazioni Unite, avvenuta dal 6 all’8 settembre del 2000.
  • UN Millennium Development Goals: Sito delle Nazioni Unite sui MDGs.
  • Millennium Development Goals Indicators: Sito delle Nazioni Unite sugli indicatori per misurare i progressi verso i MDGs.
  • MDG Monitor: Sito che mostra i progressi dei Paesi nei confronti degli Obiettivi di sviluppo del Millennio, con notizie dalle nazioni sui temi dei diversi MDGs.
  • World Bank Group: Sito con informazioni numeriche e approfondimenti sui dati relativi agli Obiettivi del Millennio.

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