Liquidiamo i combustibili fossili, arriva il “divestment day”

Stampa

Fossil fuel divestment day - Foto: Gofossilfree.org

La parola è di per sé molto semplice: disinvestire è il contrario di investire. E in questo caso c’è un movimento globale (350.org) che da anni sta lavorando per accrescere la sensibilità nei confronti dei cambiamenti climatici e della necessità di intervenire drasticamente e radicalmente. La scelta che oggi viene sollecitata è quella di disinvestire dalle fonti fossili, spostando capitali e liquidità su ben altri fronti, compatibili con il pianeta. Così, per far crescere e sentire una unica voce in questa direzione, è stato lanciato il “Fossil fuel divestment day”, che in realtà coprirà due giorni, il 13 e 14 febbraio prossimi. “I combustibili fossili sono un rischio per gli investitori e per il pianeta – dicono i promotori dell’iniziativa – ecco perché sollecitiamo i governi a disinvestire dalle grandi società che si muovono in questo ambito”. Un esempio di campagna che sensibilizza al disinvestimento? Quella messa in atto durante l’apartheid in Sud Africa a metà degli anni ’80 del secolo scorso, quando solo negli Usa 26 governi statali, 22 contee e 90 città decisero di togliere i propri capitali dalle multinazionali che facevano affari con il governo del Sud Africa.

Cosa si chiede oggi per il clima? “Noi vogliamo che i leader istituzionali congelino immediatamente ogni nuovo investimento nelle società petrolifere o che operano nei combustibili fossili – dicono ancora i promotori – e vogliamo che nel giro di 5 anni cedano le loro quote e i fondi nelle società, private o pubbliche che siano, che hanno a che fare con questo ambito. Ci sono circa 200 società a capitale pubblico che posseggono gran parte delle riserve di carbone, petrolio e gas, quelle sono le compagnie dalle quali chiediamo a governi ed enti pubblici di uscire. Le nostre richieste sono semplici:

• Smettere immediatamente la ricerca di nuovi idrocarburi

• Far cessare le pressioni sugli Stati; le pressioni vengono fatte perchè vengano mantenuti i privilegi per le società del settore

• Lasciare nel sottosuolo almeno l’80% delle riserve per evitare ulteriori danni alla situazione climatica”.

Cosa può fare ognuno di noi? Innanzi tutto liberarsi di tutti gli investimenti eventualmente fatti in compagnie e società impegnate sul fronte dei combustibili fossili. Poi si può sottoscrivere l’appello che trovate su gofossilfree.org. Date un’occhiata sul sito per verificare quali mobilitazioni sono già state organizzate e se non ne trovate vicine a voi cercate di organizzarne una con le forze locali e fatelo sapere all’organizzazione.

“Le multinazionali che operano nei combustibili fossili – dicono ancora i promotori – sono sovravalutate. Stante anche il fatto che sempre più la comunità internazionale andrà a regolare e contenere le emissioni, è chiaro come il disinvestimento su questi fronti si rivelerà come un ottimo investimento a lungo termine”.

Intanto in Italia a Roma è già stato definito l’appuntamento

La Libera Accademia di Roma (LAR), l’Università Popolare dello Sport (UPS) e Sport Against Violence (SAV) aderiscono al Global Divestment Day organizzando una biciclettata in giro per Roma in compagnia di docenti di storia, arte e archeologia. Sarà possibile scoprire angoli inconsueti della città, lasciando a casa auto e scooter per sperimentare l’efficacia del migliore carburante possibile: noi stessi. La biciclettata sarà organizzata in collaborazione con una ciclofficina popolare romana e sarà possibile noleggiare le bici sul luogo dell’appuntamento.

E qualche idea sta maturando anche a Reggio Emilia

Giovanni Fez da Pressenza.com

Ultime su questo tema

Quando la biomassa fa rima con minaccia?

27 Aprile 2018
La combustione di legno rappresenta sempre una minaccia alla riduzione delle emissioni di gas serra. (Alessandro Graziadei)

Banche e combustibili fossili, un binomio indissolubile

13 Aprile 2018
Nonostante la conclamata crisi climatica in atto, nel 2017 le grandi banche private internazionali hanno aumentato di 115 miliardi di dollari il loro sostegno ai cosiddetti combustibili fossili non...

Russia e Cina alleate-rivali alla conquista dell’Artico

06 Aprile 2018
L’Artico sempre più zona di cooperazione e contesa geopolitica allo stesso tempo. Un crescente numero di attori, prime tra tutti Russia e la Cina per vicinanza geografica e interessi storici, sono...

Bandiere di pace

04 Dicembre 2017
Il movimento del popolo che ha protestato contro la barbarie e ha contestato, con l’affissione di bandiere e con le manifestazioni, le guerre in medio oriente e non solo, nasce da un sentire o megl...

Razzismo e petrolio: "i neri non si ammalano per inquinamento, sono predisposti"

28 Novembre 2017
Lo studio “Fumes Across the Fence-Line” ha fatto emergere che oltre un milione di afroamericani vivono a mezzo miglio di pozzi e impianti petroliferi e gasieri, ambienti  tossici stanno f...

Video

Petrolio: dalla scoperta al... futuro