Massacri nella RDC: non bastano le condanne di Papa e Onu

Stampa

All’Angelus dell’Assunta il Papa ha lanciato un accorato appello di pace per la Repubblica democratica del Congo (Rdc): «Il mio pensiero va agli abitanti del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, recentemente colpiti da nuovi massacri che da tempo vengono perpetuati nel silenzio vergognoso, senza attirare neanche la nostra attenzione. Fanno parte purtroppo dei tanti innocenti che non hanno peso sulla opinione mondiale».

Un massacro di civili  che è stato perpetrato nella notte tra il 13 e 14 agosto dalle milizie dell’ Allied Defense Forces  (Adf) a Beni e  confermato da Maman Sambo Sidikou,  rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu per la Rdc che in un comunicato spiega che «La Mission des Nations Unies en République démocratique du Congo (Monusco)  condanna quest’atto barbaro commesso contro le popolazioni civili e reitera il suo sostegno alle Fardc (Forze armate della Rdc) e alla Pnc (Police nationale congolaise) per proteggere la popolazione civile di Beni». Le Adf sono un gruppo ribelle originario dell’Uganda che opera nell’est della Rdc e che si finanzia con il contrabbando di materie prime e di fauna protetta. Il governo della Rdc dice che I miliziani delle Adf sono un gruppo islamista radicalizzato o jihadista.

Secondo la Monusco, nell’obitorio dell’ospedale di Beni ci sono 31 cadaveri, mentre altre 5 vittime sarebbero state sepolte nel luogo del massacro: il villaggio di Rwangoma, vicino Beni. Ma la société civile de Beni dice che le vittime del massacro sono almeno 51.  Secondo gli abitanti di Rwangoma le vittime sarebbero molte di più di quelle ufficiali: «Ci sono più corpi di quelli che dicono: 60, 70, 80 e si continuano a scoprirne».

A Beni, gli abitanti in colera sono scesi in strada per protestare contro questo nuovo massacro. Il presidente della société civile de Beni,  Gilbert Kambale, ha sottolineato in un’intervista a Radio Okapi: «In ogni caso, il numero è talmente elevato che abbiamo pensato che è importante che la gente possa restare  nelle sue case a piangere i morti. Oggi abbiamo più di 1.200 persone ammazzate a colpi di  machete ed ascia, massacrati (dal 2014, ndr). La popolazione non può più sopportare che le persone possano continuare a morire. La maggioranza degli abitanti della commune rurale di Beni sono fuggiti verso la città di Beni a causa dell’insicurezza. Questi abitanti vivono nelle famiglie di accoglienza».

L’attacco delle Adf è avvenuto prima nei campi, dove sono stati sterminati gli uomini al lavoro. A Rwangoma è rimasto qualche abitante, ma ci sono soprattutto militari della Fardc in divisa Kaki, per differenziarsi dagli  assalitori che a quanto pare indossavano uniformi delle Fardc.

Intanto gruppi di giovani arrabbiati stazionano nei dintorni del villaggio di Rwangoma e protestano contro le Fardc e la Monusco: «Arrivano sempre dopo. Il presidente Kabila era là  solo qualche giorno fa. Ci ha promesso la pace. L’inchiostro non si era ancora seccato che sono stati massacrati – ha detto uno dei giovani congolesi a Radio France International –  La casa dove stava il Capo dello Stato  è vicinissima, a 2 o 3 km più in basso».

La Monusco, insieme alle Fardc e alla Onc, sta dispiegando uomini in tutta l’area di Beni per proteggere la popolazione e ha dichiarato che «Sono in corso dei pattugliamenti congiunti». Ieri un a delegazione Monusco è arrivata a Beni per dare sostegno alle autorità locali per continuare la caccia agli assassini delle Adf. Ma la lotta contro le milizie straniere e congolesi che insanguinano la Rdc orientale sembra vana: da circa due anni la regione di Beni è teatro di una serie di massacri nei quali hanno trovato la morte centinaia di civili. Nonostante l’evidente insuccesso di mettere in sicurezza una regione dove scorrazzano bande armate di ogni tipo al soldo di governi stranieri e che fanno affari con multinazionali e mafie, l’inviato speciale dell’Onu per i Grandi Laghi, Saïd Djinnit, ha detto che «Questo attacco non scoraggia la determinazione collettiva a neutralizzare tutte le forze negative che continuano a causare f dolore e atrocità nell’est della Rdc. Questo attacco ci ricorda quanto è urgente mettere in atto gli impegni per l’Accordo quadro per la pace, la sicurezza e la cooperazione e le decisioni prese al riguardo dai Capi di tato della regione, compreso il sesto summuit orduinaruio della Conférence internationale sur la région des Grands lacs (Ciegl), tenutosi a Luanda, in Angola, il 14 giugno 2016, sotto la presidenza del presidente Eduardo dos Santos».

Un accordo che prevede che Uganda e Rwanda smettano di finanziare e armare le milizie che hanno infiltrato in Rdc per appropriarsi delle sue risorse, ma che a quanto pare è rimasto lettera morta.

Fonte: greenreport.it

Ultime su questo tema

Il nostro welfare? Incapace di tutelare i diritti umani delle persone con disabilità

26 Marzo 2020
Intervista con Giampiero Griffo, presidente di DPI Italia e esperto di diritti delle persone con disabilità nelle emergenze. «Nei momenti di crisi risorgono vecchi schemi e stereotipi, la logica mi...

Il vergognoso accordo Usa-taleban sul corpo delle donne

18 Marzo 2020
L'intervento militare occidentale doveva servire anche a liberare le donne dal burqa, secondo Bush. Dopo diciotto anni di guerra le donne non sono più nell'agenda dei negoziati. (Giuliana Sgrena...

L’ecologia delle epidemie!

11 Marzo 2020
Le malattie trasmesse dagli animali all’uomo come il COVID-19 sono in aumento anche perché le attività antropiche continuano a distruggere gli habitat selvatici? (Alessandro Graziadei)

Lesbo: una drammatica testimonianza

05 Marzo 2020
La testimonianza di Marco Sandrone, capo progetto di Medici Senza Frontiere a Lesbo: «Le tensioni di questi giorni sull’isola di Lesbo dimostrano ancora una volta il fallimento dell’Europa. Un’Euro...

Libia-Europa, addio missione Sophia con soccorsi, solo a caccia di armi

28 Febbraio 2020
La missione Sophia terminerà il 20 marzo per essere sostituita (forse) da una nuova operazione europea che avrà come ‘compito principale’ quello di controllare che l’embargo Onu sulle armi alla Lib...

Video

Onu: Discorso di Salvador Allende