G7 Finanziario: le richieste della Campagna del Millennio e della Gcap

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Manifestazione a Roma della GCAP per il Vertice del G7 Finanziario - Foto: GCAP

Creare un "fondo di vulnerabilità" per i Paesi poveri colpiti dalla crisi finanziaria; mantenere gli impegni destinando lo 0,7% del Pil all'Aiuto Pubblico allo Sviluppo nel rispetto dei tempi stabiliti per l'erogazione dei fondi; non cedere a forme di protezionismo e incrementare il commercio con i Paesi poveri. Sono le tre richieste presentate dalla Campagna italiana per gli Obiettivi del Millennio dell'Onu al Vertice dei Ministri delle Finanze del G7 che si è svolto a Roma. La Campagna ha ricordato ai Ministri che "i poveri del mondo nulla hanno a che fare con le cause della crisi finanziaria, ma ne stanno scontando più di tutti le conseguenze".

La Campagna del Millennio stima che per i prossimi 2 anni i Paesi poveri perderanno oltre 300 miliardi di dollari di Pil come risultato della crisi finanziaria creata dai paesi ricchi. "Come diretto effetto della crisi finanziaria si prevede che il numero delle persone che oggi vive con meno di 1 dollaro al giorno potrebbe aumentare fino a 40 milioni ed il numero di quelle che vive con meno di 2 dollari fino a 100 milioni. Chiediamo quindi ai Ministri delle Finanze di trovare soluzioni capaci di rispondere ai bisogni delle persone più povere e vulnerabili" - riporta il comunicato della Campagna che ieri ha partecipato alla conferenza stampa promossa dalla Coalizione Italiana contro la Povertà (GCAP).

"Il numero delle persone che soffrono la fame ha raggiunto all’inizio del 2009 quasi un miliardo: non c’è tempo da perdere" - ha dichiarato Laura Ciacci, portavoce della Coalizione italiana durante la presentazione del documento "G8 2009: le sfide globali e le proposte della società civile italiana". (in .pdf). "Negli scorsi mesi, la Coalizione ha più volte scritto al Ministro Giulio Tremonti e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per sottoporre al governo le sue proposte, senza però avere nessuna risposta" - ha sottolineato la portavoce.

"Alla vigilia del vertice di Roma - ha proseguito Sergio Marelli della GCAP - abbiamo chiesto con urgenza ai Ministri del G7 di mandare un chiaro messaggio al mondo: le sette economie più ricche non possono tirarsi indietro davanti ai loro impegni per finanziare lo sviluppo, confermati più volte in vari summit, inclusa la Conferenza di Doha sulla finanza per lo sviluppo del dicembre 2008. C’è un ampio consenso sul fatto che gli aiuti internazionali siano perfino più importanti in tempo di crisi, quando i Paesi in via di sviluppo si trovano ad affrontare le difficoltà legate alle diminuzione delle rimesse dall’estero, alla caduta degli investimenti e all’aumento dei prezzi".

Attualmente - spiega la Coalizione - gli sforzi dei paesi G8 per raddoppiare i livelli di Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) all’Africa, sono vanificati dalla fuoriuscita di risorse causata da fughe di capitali e dall’evasione fiscale. Secondo stime caute, l’evasione fiscale ammonta a circa mille miliardi di dollari all’anno. "E’ dunque sempre più urgente che i leader dei sette Paesi più industrializzati del mondo confermino gli impegni per gli aiuti ai paesi in via di sviluppo, per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e si impegnino a destinare, come promesso, lo 0.7% del Pil all'Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) entro il 2015" - afferma la Coalizione. "Chiediamo inoltre con urgenza ai Ministri delle Finanze del G7 di prendere atto dell’inadeguatezza del controllo pubblico e della regolamentazione della finanza, della mancanza di trasparenza e di accountability delle istituzioni finanziarie e di condannare il velo di segretezza offerto dai centri finanziari offshore, che sono tra le cause alla radice della crisi".

Il documento presentato dalla Coalizione contiene oltre 40 pagine di analisi, denunce e proposte concrete e percorribili per affrontare le quattro crisi globali al centro della discussione del G8 e che richiedono con urgenza una forte assunzione di responsabilità da parte dei paesi membri. La Coalizione Italiana contro la Povertà (GCAP) è la rete di oltre 70 organizzazioni sostenuta da più di 10 milioni di cittadini ha scelto di presentare ieri il documento in occasione del Vertice dei Ministri delle Finanze e i Governatori delle Banche Centrali del G7, primo della serie di incontri ministeriali che porteranno al G8 de La Maddalena in luglio.

"L’Italia si trova nel 2009 ad occupare una posizione strategica" - ha spiegato Sergio Marelli, portavoce della Coalizione. "Oltre ad ospitare il Summit, infatti, ad essa spettano ruoli di primo piano nell’ambito di alcuni fra i principali meccanismi in atto per garantire i diritti economici e sociali: la 'Education For All Fast Track Initiative', il 'Fondo Globale per la lotta all’Aids, Tubercolosi e Malaria' e l'Evian Action Plan sull’acqua. Il Governo italiano, perciò, deve non soltanto mantenere gli impegni finanziari e politici già assunti su queste tematiche, ma esercitare appieno la propria leadership affinché la comunità internazionale sappia, attraverso processi trasparenti ed ampiamente partecipati, raggiungere risultati ambiziosi sui punti chiave dell’agenda internazionale per lo sviluppo sostenibile".

"Le decisioni prese durante il G7 avranno un impatto sulle posizioni finali del G8 che si terrà il prossimo luglio. E' essenziale affrontare fin da ora queste tematiche e imprimere alla discussione la giusta direzione" - ha concluso . "Non farlo rischierebbe di compromettere il percorso verso un G8 che sappia dare risposte forti alle esigenze dei più poveri" - conclude la nota della Coalizione italiana contro la povertà.

Nei giorni scorsi anche la campagna Sbilanciamoci! e la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale (CRBM) A href="http://www.unimondo.org/Notizie/Sbilanciamoci!-ecco-le-alternative-al-G7-Finanziario-di-Roma" target=_blank mce_href="http://www.unimondo.org/Notizie/Sbilanciamoci!-ecco-le-a

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