Pena di morte: dalla Nigeria agli USA

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"Safiya Hussaini, la ragazza nigeriana di 30 anni condannata alla lapidazione per una relazione extramatrimoniale, non verrà condannata a morte". Queste dichiarazioni sono state rilasciate da Etim Okpoyo, Ambasciatore nigeriano in Italia, durante l'incontro con una delegazione di Nessuno Tocchi Caino. Numerosi appelli si sono attivati contro la lapidazione della donna nigeriana. Il caso di Safiya è attualmente all'esame di una corte d'appello islamica. Dopo questo grado di giudizio Safiya, però, può ricorrere alla Corte d'Appello federale e poi ancora alla Corte Suprema della Nigeria. La pressione a livello internazionale continua per la moratoria della pena di morte. Negli Stati Uniti, il fenomeno ha assunto dimensioni mediatiche, eleggendo Jim Willet "un re del braccio della morte", con 89 esecuzioni in tre anni. E proprio gli USA hanno proposto ai paesi dell'Unione Europea di consegnare i sospettati di terrorismo ai tribunali militari americani che "in alcuni casi" potrebbero sfuggire alla pena capitale.
Pubblicato il: 26.11.2001
" Fonte: » Il Manifesto, Nessuno tocchi Caino,Promiseland;
" Approfondimento: » Coalizione italiana contro la pena di morte, Comunità di Sant'Egidio, Amnesty International;

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