I profitti di Bayer e Monsanto sui minori

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Bayer Hazard - da Corpwatch.org

Si stima che circa 12.375 bambini siano ancora impiegati a lavorare in condizioni orribili nelle aziende agricole che producono semi di cotone per le multinazionali Advanta (Olanda), Bayer (Germania), Emergent Genetics (USA) e Monsanto (USA), nello stato indiano dell'Andhra Pradesh. Inoltre, più di 70.000 bambini lavorano in circostanze analoghe per compagnie produttrici di semi indiane. I bambini lavorano molte ore al giorno, non vanno a scuola e sono spesso vincolati al datore di lavoro da prestiti fatti alle loro famiglie. Alcuni di questi bambini sono morti o si sono gravemente ammalati a causa dell'esposizione ai pesticidi. Le promesse di eradicare il lavoro minorile in questo settore, fatte l'anno scorso dalle compagnie, non si sono trasformate in azioni concrete.

Ci sono alcune importanti rivelazioni nel rapporto "Lavoro minorile nella produzione di semi di cotone ibridi in Andhra Pradesh: sviluppi recenti" (1) pubblicato da India Committee of the Nederlands (ICN) in collaborazione con partners europei (2) e indiani e con il "Fondo Internazionale per i Diritti dei Lavoratori" (International Labor Rights Fund) negli Stati Uniti.

Un secondo rapporto pubblicato sul lavoro minorile e sulle condizioni di lavoro nella produzione di semi di cotone negli stati indiani del Gujarat e del Karnataka, fornisce le prove che altri 117.800 bambini al di sotto dei 15 anni lavorano in condizioni altrettanto spaventose per compagnie multinazionali e indiane. Molti altri giovani lavoratori (tra i 15 e i 18 anni) e adulti, spesso lavoratori emigranti di etnie tribali, vengono altrettanto gravemente sfruttati. Adulti e bambini lavorano dalle 12 alle 14 ore al giorno e guadagnano tra le 15 e le 35 rupie (1 Euro = 55 rupie indiane).

Philipp Mimkes, Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania): "Dopo ogni periodo lavorativo che dura in media sette mesi i bambini coinvolti, per la maggior parte femmine, non hanno accesso ad alcuna ulteriore educazione scolastica. A causa del loro lavoro per i fornitori di Bayer/ProAgro, questi bambini hanno perso le loro migliori opzioni per il futuro. Anche la loro salute è messa a repentaglio poiché le regolamentazioni in difesa dei lavoratori, per esempio nel campo dell'uso dei pesticidi, non vengono applicate."

Il rapporto sulla situazione in Andra Pradesh è una appendice a un rapporto precedente, pubblicato nel maggio 2003, che rivelava come all'inizio del 2002 le stime erano di 53.500 bambini al lavoro in aziende produttrici di semi per conto di multinazionali e quasi 200.000 in aziende indiane. All'epoca i bambini erano il 90% della forza lavoro totale nella produzione di semi di cotone. Tale percentuale è ora scesa al 60%. La diminuzione da 53.500 a 12.375 del numero di bambini al lavoro per le multinazionali è però dovuta al declino delle coltivazioni di semi di cotone in quello stato a causa della siccità.

Promesse non mantenute.

In conseguenza di pressioni a livello locale e internazionale, le compagnie multinazionali e alcune delle maggiori compagnie indiane, hanno riconosciuto l'ampiezza del problema del lavoro minorile nelle aziende produttrici messe sotto contratto dai loro agenti, i cosiddetti procuratori di semi. Nel settembre del 2003 queste compagnie, rappresentate dall'Associazione delle Industrie Produttrici di Semi (Association of Seed Industry, ASI) hanno deciso di agire, in collaborazione con altri enti interessati, per eliminare il lavoro minorile. Si sono dichiarate d'accordo a lavorare assieme alla MV Foundation (MVF) una nota ONG (3), ma per ora non hanno mantenuto le promesse fatte.. Per esempio, solo dopo lo scandalo della morte per esposizione a pesticidi di un lavoratore-bambino nel luglio del 2004, tre di queste compagnie hanno finalmente deciso di dare a MVF la lista dei villaggi e dei procuratori di semi così da facilitare il (comune) controllo delle aziende produttrici di semi. Secondo il rapporto le tattiche adottate delle compagnie appartenenti all'ASI per prendere tempo, hanno impedito un impatto positivo sul problema del lavoro minorile per tutto il 2003.

Richieste

L' India Committee of the Netherlands, l' International Labor Rights Fund (USA), Amnesty International Olanda, FNV Mondiaal (Olanda), Hivos (Olanda), Novib/Oxfam Olanda, Germanwatch, la Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG) (Germania) e Global March chiedono che tutte la compagnie che trattano i semi di cotone e in particolare le compagnie multinazionali:

1. Adottino immediatamente un piano di azione per eliminare completamente il lavoro minorile nell'industria dei semi di cotone in India e per accertarsi che tutti i bambini vadano a scuola. Ciò va realizzato in stretta cooperazione con organizzazioni della società civile e con le autorità governative. In Andhra Pradesh, l'attuale cooperazione con MV Founfation deve essere intensificata in modo da assicurare che nessun bambino lavori nella produzone di semi di cotone nella stagione 2005.
2. Paghino un giusto prezzo di acquisto ai produttori in modo da consentire loro di ingaggiare mano d'opera adulta pagandola almeno la paga minima legale e retribuendo in egual misura uomini e donne.
3. Eliminino qualunque forma di lavoro vincolato dalla attivitò di produzione di semi di cotone in India.
4. Rispettino il diritto dei lavoratori alla libera associazione e alle rivendicazioni salariali collettive.
5. Istruiscano i produttori e i procuratori di semi sull'uso in sicurezza dei pesticidi e li forniscano di materiale e indumenti protettivi adatti.
6. Forniscano prove pubbliche e indipendentemente verificate dell'applicazione delle richieste precedenti.
Il nuovo rapporto e la dichiarazione di MV Foundation si possono trovare su: http://www.indianet.nl/cottonseed

(1) Ulteriori informazioni tratte dal rapporto sulla situazione in Andhra Pradesh:

Si stima che nella stagione 2003-2004 circa 84.000 minori abbiano lavorato nelle aziende agricole produttrici di semi di cotone in Andhra Pradesh, India, di cui 4.950 per Emergent Genetics (la cui filiazione Paras Extra Seed Growth è per il 26% di proprietà della Hindustan Lever, una sussidiaria della Unilever), 4.400 per Monsanto, 1.650 per Proagro (Bayer) e 1.375 per Advanta. Il resto ha lavorato per compagnie indiane. Syngenta non ha effettuato alcuna produzione nel 2003.

Il 70% dei minori impiegati sono vincolati a contratti a lungo termine ottenuti attraverso prestiti e pagamenti anticipati alle loro famiglie. Qualcuno di loro è oggetto di traffico dai villaggi vicini e vengono ospitati in capanne dalla inadeguata ventilazione fornite dalle aziende produttrici. I bambini lavorano 9-10 ore al giorno durante la normale stagione e 11-13 ore al giorno nei periodi di punta esposti senza protezione alcuna ai pesticidi e alle peggiori condizioni atmosferiche. Nel solo giugno del 2004 nelle aziende agricole produttrici di semi di cotone, ci sono stati tre morti di 8, 12, e 13 anni, per avvelenamento da pesticidi.

(2) Partners cooperanti

In Olanda l' India Committee of the Netherlands (ICN) coopera strettamente in questo campo con Amnesty International Olanda, con FNV Mondiaal e Novib/Oxfam Olanda. In Germania coopera con la Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer, con Germanwatch e con Global March Against Child Labour Germania.

(3) MV Foundation

La MV Foundation ha una lunga esperienza di successi nella mobilizzazione di comunità contro il lavoro minorile e nella preparazione dei bambini-lavoratori al rientro nella scuola. Negli ultimi 13 anni, più di 250.000 bambini sono stati sottratti al lavoro e si sono iscritti, spesso dopo corsi di recupero o corsi speciali per bambini più grandi, a una scuola a tempo pieno. Il punto di vista di MV Foundation che "nessun bambino deve lavorare e che ogni bambino deve andare a scuola a tempo pieno" è diventato ora la politica ufficiale del Governo dell'Andhra Pradesh.

La MV Foundation, organizza, assieme alla campagna " Fermiamo il lavoro minorile - La scuola è il miglior posto di lavoro", tra il 2 e il 5 di novembre ad Hyderabad in India la conferenza internazionale "Via dal lavoro, dentro la scuola - Il diritto dei bambini all'istruzione come atto non negoziabile"

Fonte: Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer

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