Denunce e difese sugli affari umanitari

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Il libro di Giulio Marcon, Presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà, su ombre e luci del terzo settore italiano titolato "Le ambiguità degli aiuti umanitari ha suscitato molte polemiche. "E' un libro critico - forse in alcuni casi duro - verso una parte del mondo umanitario e del terzo settore: quella parte che ha ceduto alle lusinghe del parastato e del "business" e che ha perso alcune delle caratteristiche che dovrebbero essere alla base del lavoro umanitario e sociale: la dimensione etica, la partecipazione volontaria, la motivazione disinteressata" dichiara l'autore. Le prime reazioni hanno cercato di difendere l'operato della Missione Arcobaleno e in particolare delle ONG che secondo Maurizio Carrara, presidente del Cesvi, "non devono diventare agenzie governative, così come gli aiuti umanitari non vanno gestiti con criteri dirigisti ⅀ ma questo non vuol dire che piccolo è sempre bello. Invece è bello quel che funziona". Ma secondo Carta "ci sono molti "terzi settori" e c'è una divisione profonda, tra chi intende il suo lavoro come ricucitura sociale e chi, invece, ne ha fatto un'industria molto remunerativa". Intanto secondo il rapporto, pubblicato il 28 febbraio, almeno 67 persone, tra operatori stranieri e locali, e caschi blu delle Nazioni Unite in missione in Sierra Leone, Liberia e Guinea sono sotto inchiesta per aver abusato di minori.
Pubblicato il: 16.09.2002 " Fonte: » Osservatorio Balcani, Cesvi, Carta, Internazionale;
" Approfondimento: EURORIC, FOCSIV, CISPI, COCIS, Forum del terzo settore;

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