WTO: I piani segreti dell'Unione Europea

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"La politica europea nei confronti dei paesi più poveri del pianeta continua a suscitare preoccupazione e sgomento. La stessa Europa che spinge questi paesi verso un liberismo assoluto, attua poi in casa propria una politica protezionistica sfacciata, sovvenzionando la propria agricoltura, a tutto svantaggio dei produttori del Terzo Mondo.
Siamo stanchi di sentire menzogne: la privatizzazione non è una panacea per tutti i mali, bensì solo un potentissimo strumento nelle mani delle multinazionali" ha dichiarato Eugenio Melandri, coordinatore nazionale di Chiama l'Africa, una delle realtà promotrici della campagna Questo mondo non è in vendita.

La campagna italiana sul WTO, insieme ad altre organizzazioni internazionali, è riuscita ad entrare in possesso dei riservatissimi documenti che contengono le richieste che l'Unione europea intende fare ai paesi terzi sulla liberalizzazione dei servizi, nell'ambito del negoziato GATS.

Le richieste a 109 paesi, tra cui i 50 più poveri del pianeta, chiedono una quasi totale apertura dei mercati nel settore dei servizi, inclusa la distribuzione dell'acqua, a totale vantaggio delle multinazionali europee, che potranno ricavare ingenti profitti a fronte di costi limitati e pesanti impatti ambientali e sociali.
I documenti svelati oggi sono stati negati ai parlamenti nazionali ed alcuni parlamentari europei hanno avuto soltanto visione per poche ore dei testi senza averne copia. Il Commissario europeo al commercio, Pascal Lamy, venuto a sapere della diffusione pubblica di questi documenti, ha smentito la segretezza delle richieste, affermando che tutta la documentazione era di dominio pubblico da tempo.
Intanto domani il vice-ministro Urso alle attività produttive avrà un'audizione con le commissioni Agricoltura, Commercio ed Esteri al Senato proprio per riferire sulla trasparenza dell'Organizzazione mondiale del commercio e sul programma della Presidenza italiana dell'UE al riguardo, visto che parlerà insieme a Lamy a nome dell'Unione alla conferenza ministeriale di Cancun.
"Domani il vice-ministro Urso dovrà vuotare il sacco e spiegare perché ancora una volta l'Unione Europea applica due pesi e due misure nel commercio mondiale, rimanendo protezionista all'interno e chiedendo l'apertura dei mercati dei paesi più deboli. Questa palese mancanza di coerenza nella linea europea e all'interno delle stesse politiche dell'Unione è una conferma che l'agenda dello sviluppo di Doha del WTO è soltanto un'agenda che condanna il sud del mondo al sottosviluppo" ha dichiarato Antonio Tricarico, della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale.

INFO: Eugenio Melandri cell: 347 5940107

La Campagna Questo mondo non è in vendita è promossa da: Arci, Attac, Azione Aiuto, Banca Etica, Campagna Riforma Banca Mondiale, Centro Internazionale Crocevia, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Chiama l'Africa, CIPSI, DeA - Donne e Ambiente, Focsiv, GreenPeace, Lila Cedius, Lunaria, Mani Tese, Rete Lilliput, Roba Dell'Altro Mondo, Terra Madre, Terra Nuova - Gruppo di appoggio al movimento contadino africano, Unione degli Studenti, Unione Degli Universitari

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