“Volontari della conoscenza”: nonni e adolescenti uniti da internet

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Paolo è il migliore della sua classe. In poco tempo ha imparato a mandare e ricevere email, a navigare su internet con i motori di ricerca, a pagare un bonifico senza spostarsi da casa. Si è perfino aperto un profilo Facebook, con cui dialoga a suon di foto e video con gli amici e i familiari, ed è al corrente di tutte le novità del momento. Fin qui niente di speciale, se non fosse che Paolo ha 80 anni, ed è uno dei numerosi partecipanti ai corsi di alfabetizzazione digitale per la terza età organizzati in tutta Italia dalla Fondazione Mondo Digitale. C’è di più: a fare da docenti a tutti questi nonni volenterosi sono i ragazzi, per lo più giovanissimi, provenienti dalle scuole elementari, medie e superiori. È il progetto “Nonni su Internet”, organizzato sempre dalla Fondazione, che da due anni ha istituito anche un premio per questi giovani insegnanti, dal titolo “Volontari della conoscenza” e patrocinato dal dipartimento della Gioventù della presidenza del Consiglio dei Ministri.

I giovani docenti sono infatti tutti volontari, che con pazienza ed entusiasmo dedicano parte del loro tempo libero ai loro alunni over 60, nei centri anziani, nelle aule scolastiche, spesso anche a domicilio. Alcuni di loro sono stati premiati l’11 maggio in Campidoglio. Come Cristiano, quattordicenne di Velletri, che ha iniziato a fare l’insegnante quando era in prima media, ma ora che è entrato alle superiori non si è certo fermato. O Mattia, romano di 18 anni, molto apprezzato dai suoi “alunni” per il suo metodo di insegnamento che parte dalle storie personali e dalla quotidianità. C’è Alfio, 17 anni, di Catania: ha avviato una sua officina per il recupero e il riciclo dei computer, che assembla e aggiusta anche a casa dei nonni, aiutandoli a familiarizzare con la tecnologia. Da segnalare, poi, la docente più giovane di quest’anno: è Mariacristina, nativa digitale di 8 anni, originaria delle Filippine ma residente a Roma. “La rende unica la sua gioia nell’affrontare ogni giornata a noi dedicata” commenta nonna Annamaria, che ha frequentato con profitto il suo corso.

“Teniamo le lezioni una o due volte la settimana, sempre al di fuori dell’orario scolastico” racconta Valentina, studentessa adolescente della scuola superiore Leopoldo Pirelli di Roma. Lei il premio “Volontari della conoscenza” l’ha vinto l’anno scorso, ma ha deciso che l’esperienza era troppo bella per smettere. “Abbiamo un programma da seguire, ma tutto dipende da chi abbiamo di fronte – spiega – cerchiamo di capire a cosa sono più interessati, per poterli coinvolgere maggiormente. Anche perchè all’inizio per loro è difficile tutto quanto, anche il semplice usare il mouse, il click e doppio click, ma piano piano ci prendono la mano. Ad esempio, tra le cose che amano di più c’è la ricezione e l’invio di email. Forse perchè erano abituati a scrivere e mandare lettere. La novità e insieme la familiarità li stimola, e si appassionano moltissimo”.

La dimostrazione concreta che l’antitesi anziani/tecnologia&internet ormai non ha più senso. Anzi, un recente rapporto del Pew Internet and American Life Project, che analizza periodicamente a livello mondiale l’utilizzo del web nelle varie fasce d’età, stima che i navigatori over 50 siano il 47% del totale degli utenti internet: praticamente la metà. Mentre gli over 65, i cosiddetti silver surfers (cosi vengono chiamati i “nonni navigatori” in Usa e Inghilterra), supererebbero il 25%.

Le percentuali sono comunque destinate a salire con il progressivo aumento del numero degli anziani in Europa e nel mondo, che si dice arriveranno a costituire il 33% della popolazione mondiale entro il 2050.

Anche i “vecchietti” di Valentina sono diventati anche abili navigatori: “Visitano molto siti come Trenitalia, le poste, insomma, cercano i servizi: imparano a pagare le bollette, a prenotare delle visite online, a informarsi su ciò che a loro interessa di più. Invece di fare la fila, per loro è molto comodo avere tutto a portata di click, specie ora che arriva il caldo”.

In cima alla lista degli interessi ci sono le informazioni sanitarie, ma non disdegnano Facebook e Skype. “Si divertono, e riescono a stare più facilmente in contatto con la famiglia – spiega Valentina – I miei vecchietti, ad esempio, adorano guardare le foto dei nipoti su Facebook e mostrarle agli altri”. Una pratica tutt’altro che dannosa: secondo uno studio dell’Associazione italiana di psicogeriatria, proprio il collegarsi quotidianamente a Facebook per un’ora produrrebbe effetti benefici per la stessa salute dell’anziano, stimolando la memoria e il buonumore. “Inoltre si mantengono vivi i rapporti sociali, e questo per molti anziani, che spesso hanno problemi di salute e non possono uscire, è molto importante” continua Valentina.

Da qui è facile capire come sia soprattutto lo stare insieme che giovani insegnanti e alunni, apprezzano del progetto “Nonni su internet”. “Inizialmente ho partecipato come tutor, quindi dovevo seguire una sola persona, che era una vecchietta di 82 anni – racconta ancora Valentina – .

Così, ora ho il privilegio di avere una «terza nonna», con cui ci scambiamo tutt’oggi tantissime email. Dopo ho iniziato anche l’esperienza come docente di una classe intera, un’esperienza altrettanto speciale. È uno scambio continuo, e insieme ci divertiamo tanto. Come quando uno dei miei vecchietti, per fare pratica di invio immagini, ci aveva mandato le foto di Belen Rodriguez. Di tutte le immagini che poteva scegliere... Ci siamo fatti un sacco di risate”.

Come dimostra il crescente successo di questi corsi, per lo più promossi e finanziati da regioni ed enti locali, anche in Italia le statistiche Istat più recenti fotografano una popolazione anziana sempre più “tecnologica”: in quattro anni, dal 2005 al 2009, proprio la fascia di età over 60 ha fatto registrare la percentuale maggiore di incremento nell’utilizzo di nuove tecnologie e pc rispetto al resto della popolazione, con una media del +80% circa di utilizzatori. Nel dettaglio, l’uso del pc tra gli anziani tra 60 e 64 anni è passato dal 13,8% del 2005 al 25% nel 2009 e dal 5,5% al 9,9% per la fascia 65-74 anni. E nello stesso arco temporale l’uso di internet è volato dal 10,8% al 22,8% per i 60-64enni e dal 3,9% all’8,5% per i 65-74enni. Insomma, un vero boom, del quale si stanno accorgendo anche il mercato e le aziende, con la creazione di pc e software ad hoc, che ne rendono più facile l’utilizzo. Sempre secondo l’Istat, poi, il 79% delle famiglie italiane con almeno un minore possiede un pc, e il più delle volte i nonni imparano proprio insieme ai nipoti. Il ché non fa che avvicinare ulteriormente due generazioni che finora si credevano distanti e separate.

“Gli anziani hanno realizzato che c’è posto per loro nella nostra società, che il futuro è anche nelle loro mani e che c’è ancora molto da dare – ha commentato il Ministro della cooperazione Andrea Riccardi, ricordando che proprio il 2012 è stato proclamato l’Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà intergenerazionale – I giovani hanno invece scoperto che la longevità è uno dei frutti migliori del nostro tempo, che non ci sono frontiere che non possono essere oltrepassate, che nel mondo che a loro spetterà di costruire non ci dovrà mai essere nessuno messo da parte, ai margini, nel dimenticatoio”.

Anna Toro

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