Voci contro la guerra - Subcomandante Marcos

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"Cercano di convincerci che l'Iraq è in Medio Oriente (...), ma l'Iraq è in Europa, nell'Unione Americana, in Oceania, in America Latina, nelle montagne del sudest messicano". Il ‘subcomandante' Marcos, apparso l'ultima volta in pubblico nel marzo del 2001, è tornato a farsi sentire lanciando una dura accusa contro il conflitto in Iraq: "questa guerra non è solo contro questo Paese ma contro tutta l'umanità". In un messaggio, intitolato ‘Un'altra geografia', il leader dell'Ezln (Esercito zapatista di liberazione nazionale) saluta le mobilitazioni per la pace, sostenendo che "l'asse tragicomico Bush-Blair-Aznar ha già subito un primo fallimento". Le popolazioni oppresse, a detta di Marcos, conoscono bene la ‘geografia del potere', quella che vuole il mondo diviso "in sopra e sotto". "I primi a capire che l'Iraq è in qualsiasi luogo del pianeta sono stati i giovani...i giovani hanno compreso che queste bombe - quelle che esplodono e quelle della disinformazione - non vogliono solo distruggere il territorio iracheno ma il diritto ad essere diversi".

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