Turchia: lontano il rispetto dei diritti umani

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Indymedia Praga - No alla NATO

Il 20 novembre ricorre il terzo anniversario della protesta contro il sistema di dentezione delle carceri turche. Il 9 novembre scorso si è spento Serdar Karbult ,membro del DHKP/C che aveva condotto fino alla morte il suo sciopero della fame; con lui sono 98 le vittime di questa forma di protesta. Anche di questi drammi si è parlato all'undicesima riunione generale dell'Assemblea per i diritti umani in Turchia (IHD), svoltasi il 16 novembre . I delegati del meeting hanno ricordato che le correzioni al codice penale turco, in conformità alla legge antiterrorismo, non hanno comunque cambiato le caratteristiche antidemocratiche delle leggi. La difesa dei diritti umani - sostiene IHD - non si può limitare alla sia pur importante modifica della legge. La tortura, ad esempio in Turchia, è ancora usata sistematicamete. Per prevenire la tortura dovrebbero essere introdotte misure di prevenzione in quattro settori: educativo, amministrativo, giudiziario e legale. Nei primi sei mesi del 2002 IHD ha registrato almeno 381 casi di tortura. Anche le Donne in Nero che erano in Kurdistan come osservatrici internazionali durante le elezioni hanno denunciato il clima di terrore e le intimidazioni indirizzate alla popolazione Kurda che voleva dare il voto al Dehap. L'Associazione per i popoli minacciati è contraria all'entrata della Turchia in UE finchè continuerà a emarginare i profughi, tra cui centinaia di migliaia di bambini, lasciandoli vivere in estrema povertà e affamati in capanne tirate su alla meno peggio nelle periferie delle grandi città.
Pubblicato il: 20.11.2002
" Fonte: » Comitato Kurdistan Firenze, Ass. Popoli Minacciati, Donne in Nero;
" Approfondimeto: » Assopace, Mozione proposta dal 'Workshop Kurdistan', Dossier Medioriente;

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