Turchia: a giudizio gli avvocati di Ocalan

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Dal 6 marzo Aysel Tugluk, Mahmut Sakar e Irfan Dundar, avvocati di Ocalan, sono a giudizio di fronte alla 6a camera della Corte per la Sicurezza dello Stato di Istanbul. Rischiano fino a sette anni di prigione. L'avvocato Tugluk ha già ricevuto una condanna a tre anni e mezzo per aver definito il suo cliente "signor" Ocalan, nel corso di un dibattimento. Il giudizio non è ancora esecutivo. La condanna ad otto anni è dovuta al fatto che, secondo l'accusa, attraverso gli scritti di Abdullah Ocalan si sarebbe contribuito alla diffusione di materiale terroristico. Nel frattempo la Corte di Strasburgo ha deciso che l'udienza principale del caso Ocalan si terrà nell'ottobre di quest'anno. Con la morte di un giovane ventisettenne sale intanto a 47 il numero delle vittime dello sciopero della fame in Turchia. La protesta è contro il nuovo sistema delle carceri d'isolamento, ma la risposta del governo è che lo standard del nuovo sistema è allineato con gli standard europei e rifiuta ogni dialogo con i protestanti, accusandoli invece di appartenere ad "organizzazioni terroriste". Il Parlamento Europeo ha approvato il 28 febbraio scorso una risoluzione comune presentata dai gruppi PPE/DE, PSE, ELDR, Verdi/ALE, GUE/NGL e UEN sui diritti democratici in Turchia, con particolare riferimento alla situazione dell'HADEP (People's Democracy Party). In essa si invita la Grande Assemblea nazionale turca a modificare la legge sui partiti politici al fine di eliminare ogni discriminazione. Intanto, dopo le aggressioni della partita Roma-Galatasaray, la Turchia accusa la polizia italiana di essere "fascista e antidemocratica", Amnesty International è pronta a intervenire e Canterini, il capo delle unità mobili già in azione nel G8 di Genova, si difende, "siamo stati aggrediti".
Pubblicato il: 14.03.2002
" Fonte: » 31 febbraio, Bollettino del mondo Kurdo, Europarlamento;
" Approfondimento: » Mani Tese , Human Rights Association of Turkey;

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