Road Map : l'illusione della pace

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"La Road Map è molto simile ad un piano di pace che Sharon aveva formulato nel 1992. Solo che dieci anni fa la sua proposta sembrava scandalosa, mentre oggi viene descritta come equilibrata" commenta il linguista Noam Chomsky sul piano USA-Ue per creare due stati indipendenti all'interno dell'attuale territorio isrealiano. Chomsky conclude poi laconico: "Questo non fa altro che dimostrare semplicemente un miglioramento delle tecniche di propaganda".

Sembra avvalorare le tesi di Chomsky un recente manuale di comunicazione reso pubblico sul sito dell' American-Arab Anti-Discrimination Committee commissionato dalla Wexner foudation, organizzazione ebraica americana alla The Luntz Research Company. Il manuale dà indicazioni, in tema di comunicazione, sul comportamento da tenere per assicurare ad Israele il sostegno di un'ampia maggioranza di americani. Sulla Roadmap si afferma ad esempio che "è da considerarsi quale un fatto positivo che i cittadini americani appaiano convinti che se i palestinesi vogliono davvero la pace devono attenersi ai contenuti della Roadmap. Notizia meno positiva è che si aspettano i cittadini isrealiani facciano altrettanto". Viene quindi consigliato un approccio equilibrato e l'invito a responsabilità condivise. "Tenete ben presente questi termini, usateli il più possibile".

Anche teorico della nonviolenza Johan Galtung non riconosce nella Road Map una via di uscita per la pace "la Pace ha a che vedere con il riconoscimento di uguali diritti e dignità, ma ciò non basta. Io non definisco questo un processo di pace. L'errore di fondo sta nel proporre un cessate il fuoco senza un adegutato processo di pacificazione che faccia vedere alle parti in causa una luce alla fine del tunnel". Secondo Galtung questo stesso errore è stato ripetuto in tutte le precedenti iniziative volte alla risoluzione del conflitto israelo-palestinese fin dal 1948.

Non si limita a parlare d artifici comunicativi Sergio Yahni del Centro di Informazione Alternativa. Quest'ultimo accusa Sharon e Mofaz, rispettivamente primo ministro e ministro della Difesa israeliani di voler boicottare deliberatamente il piano di pace della Road Map provocando ostinatamente un'escalation militare tra israeliani e palestinesi e mettendo in definitiva difficoltà, dopo averlo voluto come unico interlocutore, il premier palestinese Abu Mazen.

Anche il giornalista inglese Robert Fisk vede nel "Tracciato" proposto dagli Stati Uniti, una retorica senza contenuto, che può generare ancora più violenza ed insoddisfazione tra gli arabi e gli israeliani.

Fonti: Nuovimondimedia, Materiali Resistenti;

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