Parole, relazioni, azioni e proposte da Parigi

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Forum Sociale Europeo

I lavori e le mobilitazioni del secondo forum sociale europeo raccontati da Paolo Rizzi, componente del Contratto mondiale per l'Acqua. Una descrizione dell'ambiente parigino, seminari, conferenze e di alcuni momenti di incontro dei vari gruppi italiani presenti al Forum. Molte le proposte scaturite dalle conferenze e dai seminari, tra queste anche una giornata mondiale contro le privatizzazioni per il prossimo 15 febbraio e una giornata mondiale contro la guerra il 20 marzo.

Parigi FSE 12 - 15 novembre

Mercoledi 12 novembre

Le donne aprono i lavori del secondo forum europeo a Parigi la mattina del 12 a Bobigny, una delle quattro sedi in cui hanno luogo le conferenze. E' una giornata piovosa e sotto la pioggia, nel Parco de la Bergere , dove sono montate le tensiostrutture si forma la coda per gli accrediti. Nella tenda più grande le Chapiteau si fanno i saluti di rito e si invitano le presenti a suddividersi negli atelier di gruppo su 5 argomenti: Donne e guerra, Donne e violenza, Diritto al lavoro, Donne e migranti, Donne e potere. La notizia della strage in Iraq arriva subito nella sala, Lidia Menapace ci aggiorna che i morti italiani non sono più sei ma il numero è salito a dodici e potrebbe aumentare. E' necessario fare subito dichiarazioni di ritiro di tutti i soldati dall'Iraq, non vogliamo eroi ma Pace.

Lascio Bobigny e vado a La Villette dove ha sede il cuore logistico del forum. Nella Citè de la science si trova La Grande Halle con gli spazi espositivi, ancora in corso di allestimento, gli auditorium Boris Vian e Charlie Parker e La Nef Nord, ed i locali per la Stampa. La situazione è frenetica, il data base per gli accrediti é saltato e si resentano le copie dei fax di iscrizione, ai tavoli di accoglienza per la distribuzione dei Pass nuerosissimi volontari aspettano l'assalto dei partecipanti. Nella grande piazza si sta collaudando l'impianto voci per la festa di inaugurazione che avverrà qui alla 17,30 in contemporanea con le altre piazze del forum.

Alle 15 ritorno a Bobigny dove nella sala del municipio il gruppo italiano si é dato appuntamento per coordinarsi .
Incontro Pietro Folena in metropolitana ed insieme raggiungiamo la sala conferenze . La discussione si focalizza ovviamente sull'Iraq, si decide di fare subito una dimostrazione davanti all'ambasciata Italiana, Folena chiama l'ambasciatore per informarlo del nostro arrivo. La sede é vicino a Les Invalides, dietro alla scuola militare. La manifestazione non é autorizzata e quindi toviamo la polizia che ci impedisce l'accesso con la scusa che nello stesso palazzo abita il Primo ministro. Una trattativa produce il permesso per una delegazione di entrare all'ambasciata, tra questi Folena, Elettra Deiana, Fabio Alberti, Vittorio Agnoletto . Nel frattempo tentiamo di aggirare l'isolato ma veniamo fermati da altri blocchi.

Presidiamo per un'ora l'isolato. Con Giorgio Riolo ed altri amici di Punto Rosso ci trasferiamo a Saint Denis, terza sede del FSE, nella piazza attigua alla cattedrale é montato il palco dove gli ospiti internazionali salutano nelle loro lingue originali i partecipanti al 2 Forum Europeo . Saint Denis é il luogo scelto dalla confederazione degli agricoltori raccolti attorno al loro portavoce José Bové ; In una piazzetta attigua le Paysan di Alsace, Bourgogne, Bretagne, Languedoc, Loraine, Normandie, Provence ecc ecc hanno allestito stand con i loro prodotti della terra ed hanno portato mucche, cavalli ; agnelli e maiali. I seminari che si svolgeranno a partire da domani ruoteranno attorno a Sovranità alimentare e OGM. Agnoletto ci raggiunge in un ristorante africano e parte subito una discussione su come organizzare una iniziativa in Italia visto che tutto il "gruppo politico operativo" si trova qui a Parigi. E' certo che la data sarà il prossimo 22 novembre, ma resta da decidere se fare una manifestazione nazionale o in 100 città e con quali parole d'ordine. Le telefonate con Sindacati, Partiti, Associazioni si susseguono frenetiche.

Giovedì 13 Novembre

Occupandomi di Acqua, mi trasferisco ad Ivry sur Seine, un'ora di metropolitana mi separa dall'albergo Ibis in cui siamo alloggiati . Con Rosario Lembo ed Emilio Molinari raggiungiamo la plenaria sui " Per i Beni Pubblici Mondiali ed il WTO che si tiene nel tendone allestito in città . All?uscita della metropolitana ci accoglie una via tapezzata di manifesti rappresentanti gocce d'acqua ed un grattacielo espone da tutti i balconi bandiere con gocce azzurre o con gocce racchiudenti scheletri di pesci o crani umani ; Sulla via centrale davanti al municipio é allestita una mostra dal titolo "Contre Courants" col sottotitolo "Servizio pubblico: Una scelta" , curata
dal Consiglio Generale della Valle de Marne. Alle ore 12,30 verremo qui con Petrella per tenere una conferenza stampa .

La plenaria vede la partecipazione di circa 500 persone, per gli italiani interviene Marco Bersani di Attac. Gli interventi ruotano attorno al vertice di Cancun ma la sensazione che ne ricaviamo é quella di un assestamento su analisi ormai risapute, su ricostruzioni storiche condivise con assenza di concretezza di azioni e percorsi da intraprendere per costruire l'alternativa. Nel seminario del pomeriggio partecipo con Emilio Molinari al seminario sul tema : commercializzazione del servizio pubblico : I pilastri del modello della privatizzazione. Dopo la lettura del documento di Attac che evidenzia la contraddizione di essere riuniti in uno degli edifici della Vivendi, il contestato cinema Paté. Jean Luc Tuly racconta la scalata di Vivendi e Suez a parire dagli anni 60 in Francia con il 30% del mercato che raggiunge l'80% nel 1980, e rilancia il ruolo aggressivo delle multinazionali raccontando di Bechtel e della Bolivia.

Carla Major delle Filippine racconta l'esperienza di Manila e SUEZ che a partire dal 1997 producono il grande disastro gestionale, sanitario e finananziario a danno dei 7 milioni di residenti di Manila. Thierry Adam degli Amici della terra enuncia i 5 postulati della Banca Mondiale all'insegna della tutela delle Partnership Private e dei loro investimenti al tasso del 17% minimo di ritorno. Emilio Molinari introduce nel dibattito un nuovo soggetto: La Politica, che concorre con BM e FMI a comporre l'oligarchia che controlla l'acqua.

Ricorda che stiamo per votare la Carta di una nuova Politica dell'Europa e dobbiamo fare pressioni sulle scelte politico /amministrative che adotteranno coloro che eleggeremo. Cita ad esempio il caso italiano e della confusione che nasce dalla cessione del 40% - 49% delle azioni al mercato privato, segnala la contraddizione che vede ACEA, a maggioranza azionaria del Comune di Roma , fare affari in Perù, in Turchia, in Albania ecc ecc.
Chiede che il Movimento pretenda dall'Europa il ritiro della richiesta negli accordi GATS presentata a 72 paesi in via di sviluppo nel merito dei servizi idrici; Seguono testimonianze sul ritorno della BM al finanziamento delle grandi dighe e all'imposizione del modello Full Cost Recovery che produce aumenti dei prezzi dell'acqua, al ruolo della agenzia MIGA, il tribunale della Banca Mondiale sempre pronto a sanzionare i governi e le loro popolazioni e mai le imprese ed i loro modelli fallimentari. L'esempio di Enron in Indonesia rimborsata perché danneggiata dalla crisi asiatica.

Viene proposta l'abolizione di questa agenzia. Seguono poi due interessanti interventi dai paesi dell'EST, dalla Slovacchia alla Bulgaria, che raccontano i ruoli della Banca Europea per lo Sviluppo che apre la strada alle multinazionali europee con il pretesto di acquisire finanziamenti per raggiungere gli standard necessari per entrare nella Comunità europea. Alle 21 terminano i lavori, rientriamo in albergo dove il "gruppo italiano", instancabile , si riunisce per decidere nel merito del 22 novembre ; Tre sono i temi : Il documento comune con la delicata questione del ruolo dell'ONU, Le 100 piazze per la manifestazione e la proposta di bordare a lutto le bandiere della pace. Domani alle 12 prenderà la decisione definitiva.

Venerdì 14 Novembre

Sveglia alle 7, di corsa in metro per raggiungere con Petrella e Lembo una manifestazione presso le sedi di Vivendi e Suez. Scendiamo alla Maddeleine vicino all'Opera dove facciamo un piccolo presidio sotto lo striscione degli " Amici della terra " che porta la scritta : NO AL REGNO DELLE MULTINAZIONALI .
In un piccolo corteo raggiungiamo la sede di Vivendi in Boulevard Maleshebes n18 dove troviamo ad attenderci la Polizia Nazionale. Prendono il megafono un rappresentante Argentino, uno del Ghana, e una Filippina, gridano a Vivendi le malefatte della multinazionale nei loro paesi. A pochi passi raggiungiamo poi la sede della sorella SUEZ e ripetiamo le stesse proteste ; leggiamo un comunicato a nome di ACME France, Contratto Mondiale, Les amis del la terre, Eau secur, MAMA Ukraine, Oxfam Belgio, Attac, Transnational institute ed altre associazioni presenti. Alla 11 ci trasferiamo a Ivry per riunirci in assemblea allo scopo di trovare un percorso di azioni comune.

Lo scambio di esperienze e di informazioni si concretizza attorno a due proposte che individuano due appuntamenti internazionali:

Il 15 FEBBRAIO 2004
scelto dal movimento come giornata mondiale contro le privatizzazioni. La campagna per il diritto all'acqua organizzerà un appuntamento Europeo a Bruxelles per contestare le politiche della liberalizzazione in Europa. Il Comitato Italiano si offre come coordinatore dell'iniziativa Europea. In Canada e nel mondo si manifesterà contro gli accordi GATS sui servizi dell'acqua;

20 MARZO 2004
Giornata mondiale contro la guerra: nell'anniversario dell'attacco all'Iraq si rinnova l'appuntamento in tutte le piazze del mondo per dire no alla guerra. In questa occasione lavoreremo per ricordare che la prevenzione è lo strumento più efficace contro la guerra e che i conflitti per l'acqua vanno affrontati prima che degenerino in guerre guerreggiate. La mobilitazione dovrà produrre ed azioni per far conoscere le guerre che oggi già si combattono nel mondo per l'accesso od il controllo dell'acqua.

Paolo Rizzi del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell'Acqua

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