"Non ci può essere una guerra al Terrore"

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CHOMSKI SULLA GUERRA IN IRAQ
"Porterà a una nuova generazione di terroristi"
Chomsky avverte sulle conseguenze di una guerra.
"La guerra contro l'Iraq potrà spazzare via Saddam ma provocherà la nascita
di una nuova generazione di terroristi e la perdita del controllo degli
arsenali di armi chimiche e biologiche di distruzione di massa".
Questo è lo scenario di un post guerra abozzato ieri dal linguista e
pensatore nord americano Noam Chomsky, che ha citato esperti in
geopolitica, strategia e tattica militare per tracciare questo tenebroso
quadro.
Chomsky afferma che "la guerra porterebbe alla atomizzazione degli
arsenali, scatenando quello che è stato definito come privatizzazione delle
armi per gruppi terroristici. Si potrebbe arrivare ad attacchi peggiori di
quello dell'11 settembre".
Chomski ha detto che non é stato provato il legame di Saddam con Al-Qaeda
ed é probabile che un tale legame non sia mai esistito. La reazione
mondiale ha lasciato vedere la fragilità degli argomenti di Bush per
attaccare l'Iraq.
"Bush ha inondato il mondo con una grottesca propaganda per la guerra, ma
ha provocato una reazione mai vista, per esempio, negli Stati Uniti. Lo
sforzo per costruire un nemico che sarebbe pronto a commettere genocidi
nasconde altri motivi per l'ambizione imperiale nord americana di imporsi
con la forza".
Uno dei principali motivi sarebbe il desiderio di imposessarsi delle
riserve del petrolio iracheno. Guardando dall'esterno del mondo
l'impressione è che tutta la popolazione mondiale si opponga al conflitto
voluto invece a gran voce da Bush e Blair.
Alberto Chicayban
delegato FSM 2003
Coop Itaca Pordenone
Prot.153

Fonte: Peacelink

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