Locanda Dal Barba, dove l’accoglienza si fa in tavola

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La trovi su TripAdvisor con ottime recensioni, un buon locale come tanti la Locanda Dal Barba di Villalagarina (Trento). Ma forse non proprio un locale come tanti. Piuttosto un luogo che trova nella ristorazione e nell’accoglienza le dimensioni di un progetto più ampio, impegno per una comunità inclusiva e radicata sul territorio. Sì perché la Locanda Dal Barba non è solo un semplice ristorante. È una coopertativa sociale che nasce nel 2016 come realtà imprenditoriale innovativa e sociale, che dalla ristorazione trae i mezzi per essere sostenibile: quello enogastronomico è infatti un settore dalle variegate potenzialità espressive (dai fornelli al servizio al tavolo, dal giardino alla fattoria da dove provengono molti dei prodotti a km 0 proposti dalla Locanda), che offre diversificazione di impieghi e di sbocchi come esito di percorsi di formazione/lavoro formulati con il supporto dei Servizi sociali e dell’Agenzia del lavoro, senza dimenticare la partecipazione delle organizzazioni di settore e delle famiglie, nuclei nevralgici nella serena gestione delle difficoltà. È dunque attraverso percorsi come quelli coordinati dalla Cooperativa che si possono sviluppare competenze specifiche che concorrono al contempo al consolidamento dell’autostima e della consapevolezza di sé, elementi che si riflettono in un migliore rapporto con i colleghi e con i clienti.

La Locanda dal Barba è un locale accogliente e inclusivo, dove persone svantaggiate possono inserirsi in un contesto di integrazione umana e lavorativa, affiancati da personale competente. Senza dubbio la positività del luogo si riflette anche nella preparazione dei piatti, preparati con cura e attenzione al dettaglio. Un esempio di realtà che, se trova nella ristorazione la sua principale vocazione, promuove al contempo numerosi progetti per accompagnare l’inclusione economica e sociale di persone con disturbi del neurosviluppo o vulnerabili, che per esempio stanno cercando una propria dimensione lavorativa. Servizi offerti alla comunità locale, ma anche al cliente abituale od occasionale, che magari decide di fermarsi per un pranzo o una cena di passaggio, e trova in questo luogo speciale un esempio quotidiano di coesistenza nella diversità di ciascuno e ciascuna.

Alla base della Cooperativa principi etici come la partecipazione democratica e la responsabilità sociale ed economica dei soci, finalità inclusive nei confronti delle persone coinvolte nella cooperativa, valorizzazione dei legami di solidarietà sociale ed economica tra gli individui, nonché tra gli enti e le organizzazioni del territorio con cui si collabora, apertura delle proprie attività alla comunità e alla partecipazione volontaria dei cittadini con criteri di assoluta trasparenza gestionale, equità ed uguaglianza.

Principi che rendono necessaria e di importanza cruciale la costruzione di una rete viva di partner per la crescita dell’organizzazione e per lo sviluppo di attività sempre più efficaci, che garantiscano al cliente un servizio di qualtà, ma anche un approccio organico e integrato a tutta una serie di progetti e servizi: percorsi di alternanza scuola-lavoro, allestimento di attività destinate al sostegno educativo e formativo di ragazzi che esprimono bisogni educativi speciali (BES), tirocini, organizzazione di eventi che hanno come scopo il coinvolgimento della comunità locale. Perché per affrontare insieme il peso delle difficoltà funziona il coinvolgimento di tutti, anche a fronte di una crescente domanda di inclusione sociale ed economica espressa dalle famiglie con giovani che presentano disturbi del neurosviluppo. 

Un luogo per sentirsi compresi e valorizzati, un luogo di fiducia necessaria per poter annaffiare i propri talenti.

Anna Molinari

Giornalista pubblicista, laureata in Bioetica presso la Facoltà di Scienze Filosofiche di Bologna, ha frequentato a Roma la scuola di Scienze politiche internazionali, cooperazione e sviluppo di Focsiv e ha lavorato presso il Ministero dell’Interno - Commissione per il Riconoscimento della Protezione Internazionale e il Consiglio Italiano per i Rifugiati. Dal 2011 cura per Fondazione Fontana Onlus e in provincia di Trento laboratori formativi e percorsi di sensibilizzazione rivolti a scuole e cittadinanza su temi a carattere sociale. Collabora regolarmente con realtà che si occupano in particolare di divulgazione ambientale, aree protette e sviluppo sostenibile.

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