L'allargamento della NATO e spese militari

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Indymedia Praga - No alla NATO

Tre sono i principali temi che i paesi NATO stanno discutendo al vertice di Praga: l' allargamento, la revisione delle risorse e la nuova dottrina. L'allargamento prevede l'invito ai paesi dell'est (Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria e Romania) ad entrare nell'organizzazione aggiungendosi agli attuali 19 membri. Ma chi pensava che l'espansione dell'alleanza portasse ad una progressiva diluizione della sua identità militare a favore di un ruolo più politico dovrà probabilmente ricredersi: andando oltre alla tradizionale definizione di "autodifesa collettiva" la Nato sta infatti costituendosi una forza di intervento nei "conflitti preventivi". Significativa in questo senso è la costituzione di un esercito europeo che si proporrebbe come struttura parallela alla NATO, specializzato negli interventi all'estero. E' previsto entro il 2003 un corpo militare di 60.000 soldati. Se al vertice di novembre prevarranno i falchi, anche l'Unione verrà risucchiata nel vortice del rilancio delle spese militari consegnandosi al ruolo di cliente della macchina da guerra americana. Numerose le proteste di chi si oppone a questa nuova logica del riarmo e della guerra preventiva che riconosce la necessità di un'intervento armato in Iraq. Tra le azioni contro le spese militari è da segnalare il "digiuno per una finanziaria di pace", proposto e attuato da un gruppo obiettori del Gavci di Bologna.
Pubblicato il: 20.11.2002
" Fonte: » Movimento Nonviolento, No-Nato, Indymedia Praga, Antinato, Gavci;

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