L'UE privatizza i servizi per le multinazionali

Stampa

La Campagna "Questo mondo non è in vendita!" è riuscita ad entrare in possesso dei documenti che contengono le richieste che l'Unione europea intende fare ai paesi terzi sulla liberalizzazione dei servizi, nell'ambito del negoziato GATS. Le richieste a 109 paesi, tra cui i 50 più poveri del pianeta, chiedono una quasi totale apertura dei mercati nel settore dei servizi, inclusa la distribuzione dell'acqua, a totale vantaggio delle multinazionali europee, che potranno ricavare ingenti profitti a fronte di costi limitati e pesanti impatti ambientali e sociali. L'UE oltre che all'acqua, ha dedicato la sua attenzione ad altri settori, come le telecomunicazioni, l'energia, i trasporti e i servizi postali con l'intenzione di "colpire" paesi in cui vasti movimenti popolari si sono mobilitati per difendere alcuni servizi di base. "Ora che è chiaro che l'UE vuole mettere le mani sulle ultime riserve d'acqua dei Paesi più poveri. La parola passa ora alla società civile di tutto il mondo che, durante il 1° Forum alternativo mondiale dell'acqua, elaborerà nel seminario "L'acqua non è in vendita" una piattaforma d'azione e di proposta per fermare la privatizzazione selvaggia sostenuta da Lamy" ha commentato Rosario Lembo. "La politica europea nei confronti dei paesi più poveri del pianeta continua a suscitare preoccupazione e sgomento" ha commentato Eugenio Melandri, coordinatore nazionale di Chiama l'Africa. I documenti svelati oggi sono stati negati ai parlamenti nazionali ed alcuni parlamentari europei hanno avuto soltanto visione per poche ore dei testi senza averne copia. Il Commissario europeo al commercio, Pascal Lamy, venuto a sapere della diffusione pubblica di questi documenti, ha smentito la segretezza delle richieste, affermando che tutta la documentazione era di dominio pubblico da tempo. In Ohio, negli USA, si svolgono il secondo round dei negoziati per il CAFTA, la continuazione per i paesi del Centro America dell'accordo NAFTA di liberalizzazione dei mercati, che trova forte contrarietà nella società civile che invitano a spedire lettere di protesta ai senatori coinvolti.

Ultime notizie

Qualità ambientale e stili di vita: i primi anti cancerogeni

23 Ottobre 2018
Dagli anni 70 ad oggi la probabilità di sviluppare un tumore è aumentata in modo preoccupante. Come mai? (Alessandro Graziadei)

Rapporto Censis sulla Comunicazione: se “uno vale un divo”

22 Ottobre 2018
Il 15° Rapporto Censis sulla comunicazione quest’anno è dedicato proprio alla “fine dello star system”. (Anna Toro)

Sergio, 59 anni e la sua seconda vita a Milano con il taxi a «sei ruote»

21 Ottobre 2018
Rimasto senza lavoro, voleva trovarne uno da svolgere con il figlio e soprattutto che fosse socialmente utile. (Luca Bergamin)

Chi abbatte il cemento abusivo? Nessuno!

20 Ottobre 2018
Il cemento abusivo nel Belpaese, anche se si diffonde con ritmi meno evidenti rispetto al passato, è sempre lì. (Alessandro Graziadei)

La delusione Weah alla guida della Liberia

19 Ottobre 2018
Prime contestazioni per il neo-presidente della Liberia, George Weah. (Miriam Rossi)