Giu le mani dai beni comuni!

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"Libertà del commercio non significa libertà di svendita dei diritti fondamentali di tutti noi". La campagna "Questo mondo non è in vendita" reputa l'incontro informale dei ministri del commercio dell'Unione europea che si terrà i prossimi 5-6 luglio a Palermo un passaggio fondamentale in vista della ministeriale del WTO che si terrà dal 10 al 14 settembre a Cancun, in Messico.

"Libertà del commercio non significa libertà di svendita dei diritti fondamentali di tutti noi. E' per questo che, come a Seattle, nell'incontro previsto a Cancun dal 10 al 14 settembre prossimi la società civile internazionale cercherà di bloccare l'Organizzazione mondiale del commercio, che spinge per ampliare i propri poteri. Potremmo riuscirci se, come riteniamo, il terzo incontro in vista di Cancun dei ministri del commercio dell'Unione Europea, che da domani a lunedì si incontreranno a Palermo per concordare una strategia comune nei negoziati del WTO e gli impegni per il Sud del mondo da loro non rispettati, dovrà fare i conti con il fallimento dei negoziati condotti finora. E con oltre 100 tra organizzazioni e reti europee che, proprio a Palermo, chiederanno loro, e in particolare al padrone di casa il ministro italiano Adolfo Urso, di ritirare il proprio sostegno all'allargamento dei negoziati, a partire dagli investimenti". Antonio Tricarico, della Campagna per la riforma della Banca mondiale, ha aperto la conferenza stampa della Campagna Questo mondo non è in vendita, che si è tenuta stamattina presso la sede della Sala Stampa estera, presentando il fitto calendario di mobilitazioni che la Campagna italiana anti-Wto promuoverà a Palermo nel prossimo fine settimana.

La campagna ha organizzato a Palermo un incontro pubblico presso il rettorato dell'Università il 5 mattina sui temi del commercio globali, con esponenti della rete europea Seattle To Brussels, dell'Arab Ngo network, di Via Campesina, di Greenpeace, del Comitato dell'acqua; una conferenza stampa il 6 con i network internazionali alle ore 12 presso il Centro missionario diocesano di Santa Cristina, e la consegna al ministro Urso alle ore 14.30 delle richieste delle ong internazionali e italiane con azioni simboliche e degustazione di specialità alimentari siciliane ogm-free.

Anche Flai Cgil e dipartimento internazionale Cisl, intervenuti alla conferenza stampa, hanno appoggiato le richieste della campagna per la difesa dell'agricoltura: "La trasformazione degli aiuti all'agricoltura da aiuti all'esportazione a sostegno della produzione - ha spiegato il segretario nazionale della Flai-Cgil Vincenzo La Corte - non impediranno lo schiacciamento delle agricolture dei Paesi più poveri. Chi ha più terra sarà più aiutato senza che i diritti dei lavoratori, dei consumatori e dei produttori puiù deboli vengano in alcun modo garantiti. Il milione di braccianti italiani e i milioni di lavoratori dell'industria alimentare chiedono, come il movimento, garanzie ai governi europei rispetto all'agricoltura e anche nei giorni di Palermo chiederanno alla Confederazione sindacale Europea CES di indire lo sciopero contro questa politica fatta non di regole, ma di colpi di teatro".

L'erosione dei beni comuni, sacrificati al libero mercato, è evidente nei Paesi del sud del mondo, che proprio a Seattle furono i protagonisti, insieme ai movimenti, dello stop al Wto. "Nei primi anni Novanta, quando arrivai a Korogocho - ha raccontato il missionario comboniano padre Alex Zanotelli - anche i poveri delle baraccopoli potevano farsi curare gratuitamente al Kenyatta Hospital, e i bambini frequentavano la scuola. Oggi servono almeno 1000 scellini, circa 30 dollari, per entrare in pronto soccorso, una cifra enorme per chi sopravvive con meno di un dollaro al giorno, e più del 50% dei bambini non vanno a scuola. Sono gli effetti della messa sul mercato di diritti come salute, scuola, acqua . E' per questo che il Wto a Cancun deve essere fermato".

E se l'acqua, come ha denunciato Rosario Lembo, della federazione di ong Cipsi e tra gli animatori del Forum dell'acqua di Firenze, "è tra i beni comuni che l'Europa, sede delle più forti multinazionali di servizi idrici e commercializzazione, più vorrebbe privatizzare, in casa propria ma ancor di più nei Paesi più poveri", la prima azione simbolica della Campagna questo mondo non è in vendita vede l'acqua protagonista. Il gruppo romano della Campagna ha organizzato per oggi pomeriggio alle 18.30 a Roma la messa all'asta simbolica della Fontana di Trevi. Come nel famoso film Totò Truffa gli attivisti simuleranno la compravendita, proponendo l'acquisto ai turisti dei beni comuni ai turisti e ai passanti

*La Campagna questo mondo non è in vendita ha già iniziato la sua attività di sensibilizzazione da qualche giorno, tappezzando Palermo con cartelloni 6 metri per 3.

QUESTO MONDO NON E' IN VENDITA! è una Campagna promossa da: Arci, Attac, Azione Aiuto, Banca Etica, Campagna Riforma Banca Mondiale, Centro Internazionale Crocevia, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Chiama l'Africa, CIPSI, DeA - Donne e Ambiente, Focsiv, Greenpeace, Lila Cedius, Lunaria, Mani Tese, Rete Lilliput, Roba Dell'Altro Mondo, Terra Madre, Terra Nuova - Gruppo di appoggio al movimento contadino africano, Unione degli Studenti, Unione Degli Universitari

Con l'adesione e il sostegno di: Associazione delle Botteghe del Mondo, Ctm-Altromercato, Wwf, Sdebitarsi, Medici Senza Frontiere, Acea onlus, Un altro mondo Onlus, Ass. Un mondo senza guerre, Forum per la democrazia costituzionale europea, Territorio scuola, Ass. Tatavasco, Coord. Milanese la pace in comune, ACLI Milano, Sinistra ecologista Treviso, Civiltà Contadina, Ass. Il seme, Ass. Kokopelli, Ass. Verdelitorale, Servizio Civile Internazionale, Brusciano sinistra giovanile, Ass. Marco Mascagna onlus, Coop il Ponte, Ass. Soleterre - strategie di pace, Sud Pontino Social Forum, Associazione Marco Mascagna onlus, Coop. il ponte, Coop. sociale San Paolo, SULTA, Economica internazionale (ICEI) Istituto cooperazione, Gruppo No-Wto Aquila, Peoples' Law Programme, Commissione "Globalizzazione e ambiente" (Glam) della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, ASVI (Agenzia per lo Sviluppo del No Profit), Peacelink, IPSIA Milano, La Bottega della Solidarietà - Calumet.

Fonte: Campagna Questo mondo non è in vendita

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