Coopi Lazio, carry on! Consumare meno ed esserne felici

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Coopi Lazio con Julio Garcia Camarero – Foto: Anna Molinari

Domenica 19 maggio 2013. Segnatevi questa data, perché sarà l’appuntamento conclusivo che chiuderà il Corso sulla Decrescita Felice promosso e organizzato anche quest’anno dalla sezione romana della Ong italiana COOPI. Si parlerà di birra, meglio, di come produrre la birra a casa propria. Curiosi, vero?!

Ebbene sì, grazie al supporto di molti volontari e alla tenacia di Valentina e Leonardo, co-presidenti di COOPI Lazio, il corso è giunto alla quarta edizione ed è riuscito ancora una volta a coinvolgere tanti cittadini interessati a “consumare meno ed esserne felici”.

COOPI – Cooperazione Internazionale la conosciamo tutti. È un’organizzazione umanitaria laica e indipendente che nasce nel 1965 grazie all’iniziativa di Padre Vincenzo Barbieri e lavora nel campo della cooperazione internazionale e dell’emergenza, lottando contro ogni forma di povertà nel mondo. Il gruppo di volontari che dedica parte del proprio tempo libero alle iniziative della sede di Roma ha scelto però di individuare, contestualmente alle attività ordinarie, una serie di proposte che fossero occasione di riflessione anche sulla realtà che ci circonda.

La crisi economica internazionale, il precariato del lavoro, l’instabilità esistenziale e i frammenti di certezze che ci sono rimasti sono in questo momento storico problemi che non possono essere sottovalutati e che devono essere affrontati in prima battuta dai cosiddetti “Paesi ricchi”. Alle attività di sensibilizzazione e raccolta fondi per i progetti di COOPI quindi, i volontari hanno attivato il Corso sulla Decrescita Felice, un calendario di appuntamenti che negli ultimi anni ha permesso loro di imparare a fare il pane in casa, visitare aziende agricole e realtà locali, discutere su temi di attualità, presentare libri ed esperienze di risparmio e di sostenibilità e… produrre perfino lo yogurt! Tutto ciò nella convinzione che non solo sia indispensabile – e utile, perché no? – cominciare a consumare meno ed esserne felici, ma anche che questo modo di leggere (e soprattutto vivere) la realtà sia necessario per poter consumare tutti. Come per le attività della World Social Agenda, si tratta di un modo per riflettere sulle dinamiche globali affrontandole anche da un punto di vista locale e contribuendo, con piccoli gesti e grande consapevolezza, a frenare la crisi internazionale – soprattutto limitando l’uso di risorse naturali non rinnovabili.

Particolare da non trascurare: la Felicità-con-la-F-maiuscola che il percorso implica, conditio sine qua non per ricostruire una vita che a volte sembra sgretolarsi sotto il peso di un pessimismo economico-politico-cosmico, senza avere l’impressione di essersi impoveriti se non si esce più tutte le sere a fare l’aperitivo ma si resta invece a casa a cucinare insieme. Anzi, con la sensazione di volgere finalmente lo sguardo ad atti più autentici, quotidiani, condivisi. Una Decrescita Felice allora, felice anche di “finanziare, con il ricavato, un progetto per migliorare le condizioni igienico-sanitarie della popolazione dell’Etiopia”, precisamente a Negele, Filtu, con l’obiettivo di contribuire a rafforzare le capacità di recupero delle comunità (agro) pastorali per far fronte agli effetti delle ricorrenti siccità e migliorarne le condizioni di vita, anche attraverso l’utilizzo di sistemi energetici alternativi.

Grazie alla collaborazione con il Movimento per la Decrescita Felice e i Circoli dei Castelli romani e di Roma, l'Associazione Degustatori di Birra del Lazio e Arcipelago SCEC, ne è risultato un calendario di incontri ricco e variegato: dal laboratorio del saper fare del 24 marzo, che a conclusione delle due ore trascorse insieme ha visto uscire i partecipanti con i propri saponi autoprodotti, all’appuntamento del 7 aprile sugli orti urbani, all’interessante dibattito di domenica 28 aprile con Julio Garcia Camarero - uno dei massimi esponenti della decrescita spagnola, all’incontro di domenica scorsa, 5 maggio, che ha visto l’intervento di Pierluigi Paoletti, Presidente di Arcipelago SCEC.

Chi di voi si fosse perso uno di questi incontri può ancora rimediare, al costo minimo di 5 euro, andando a conoscere i volontari di COOPI Lazio domenica 19 maggio, alle ore 17.00, al pub Il Maltese in Piazza Epiro a Roma (zona San Giovanni) per imparare, assieme a Mauro Pellegrini, qualcosa di più sull’Homebrewing – birra della casa!

Anna Molinari

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