Congo: appello di Amnesty all'UE per i bambini-soldato

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da Amnesty International - Bambini soldato

Amnesty International riporta in questi giorni all'attenzione della comunità internazionale la tragedia dei baby-militari sottolineando in particolare la situazione nella Repubblica Democratica del Congo (RdC). Sebbene nella RdC vada concretizzandosi l'applicazione degli accordi di Pace, almeno sul piano della conformazione istituzionale - "vi è una vasta discrepanza tra gli impegni pubblici e gli effettivi tentativi, da parte dei capi dei gruppi armati e del governo, di proteggere i bambini dal conflitto" - si legge in un comunicato diffuso da Amnesty.

"Oltre all'abolizione, sul piano politico e legale, del reclutamento e dell'uso dei bambini soldato, occorre agire sul piano della costruzione della pace e dello sviluppo economico in modo che la smobilitazione e la riabilitazione degli ex bambini soldato abbiano un senso. Se la questione non verrà affrontata in modo adeguato, l'eredità dei bambini soldato peserà come un macigno sul futuro della Rdc" - ha affermato Daniele Scaglione, coordinatore Rdc della Sezione Italiana di Amnesty International.
L'organizzazione per la difesa dei diritti umani ha quindi indirizzato precise richieste all'Unione Europea:

- Assicurare che almeno una minima presenza della forza multinazionale dell'Unione Europea rimanga nella Rdc fino all'effettivo dispiegamento della forza multinazionale Onu (Monuc)

- Premere sui governi di Rdc, Rwanda e Uganda affinché cessino di sostenere i gruppi armati responsabili dei crimini di guerra e dei crimini contro l'umanità nella Rdc e garantiscano che le loro forze armate non impiegheranno persone al di sotto dei 18 anni di età

- Adottare un embargo sulle armi nei confronti della Rdc come proposto dalla Commissione Europea

- Garantire che il pacchetto di aiuti di 205 milioni di euro, annunciato la scorsa settimana dalla Commissione Europea per favorire la transizione della Rdc verso la democrazia, comprenda un adeguato finanziamento per la riabilitazione dei bambini soldato nonché dei meccanismi per sottoporre alla giustizia le persone accusate di crimini di guerra e crimini contro l'umanità

- Contribuire al rafforzamento del sistema giudiziario della Rdc mediante la fornitura di materiali, corsi di formazione e il coinvolgimento di giudici di altri paesi.

La campagna "Stop all'uso dei bambini soldato" ci ricorda che sono più di 300.000 i minori di 18 anni attualmente impegnati in conflitti nel mondo e negli ultimi 10 anni è documentata la partecipazione a conflitti armati di bambini dai 10 ai 16 anni in 25 Paesi. (RB)

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