Sfide dell'informazione sociale e della RAI

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"L'informazione sociale, e non solo, dovrebbe avvertire la necessità di allargare lo sguardo al mondo": è l'invito e il suggerimento formulato da Roberto Morrione, direttore di Rai News 24, intervenuto alla tavola rotonda che ha chiuso la IX edizione di "Redattore Sociale", seminario di formazione per giornalisti a partire dai temi del disagio e delle marginalità. Occorre andare oltre "i titoli" delle notizie per guardare "cosa c'è dietro". "Il capitale sociale della nostra società ha bisogno di un'aggressività maggiore, di spezzare il ghetto e mettere in comunicazione la gente isolata". Inoltre occorre "organizzare il dissenso" nei confronti "di certi meccanismi in voga su stampa e tv, aiutando i lettori e gli spettatori a comprendere che c'è un'altra via". Secondo Angelo Agostini, docente di teorie e tecniche del linguaggio giornalistico all'Università di Bologna, bisogna "smettere di fare autolesionismo" e valorizzare alcune esperienze in corso che rappresentano autentici "spazi di comunicazione" per "costruire reti di relazione e di mediazione con le persone". Tra gli interventi dei primi giorni anche Riccardo Iacona, ex-caporedattore di Sciuscià che ha chiarito la crisi dell'informazione nel sistema Rai, di cui ha parlato anche Roberto Natale, responsabile Usigrai. Di informazione controllata parla il comunicato della Campagna OCP secondo cui c'è stata una censura sulla notizia dell'occupazione in Italia della sede dell'ENI come azione di protesta.
Pubblicato il: 09.12.2002
" Fonte: » Redattore Sociale, Rai News24, Osservatorio Eni;

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