Risultati per Robe di Kappa e Bananeras

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Continuano le campagne di pressione anche durante l'estate. Scritta da Francesco Gesualdi a nome della Rete di Lilliput, arriva la risposta alla BasicNet che ha in gestione il marchio Robe di Kappa. "Dissentiamo totalmente su molte delle vostre affermazioni e riteniamo che le misure adottate siano del tutto insufficienti. Riteniamo che le imprese si rivolgano ad organismi di controllo indipendenti e debbano cercare il coinvolgimento sia dei sindacati che della società civile. Vi chiediamo di attenervi ai giudizi già espressi da organismi internazionali quali l'ILO. Vi chiediamo quindi di cessare la produzione di abbigliamento sportivo a marchio Kappa e Robe di Kappa in Birmania e inoltre rendervi disponibile a un incontro con la Campagna e le organizzazioni sindacali". Continua ancora la campagna di pressione via e-mail e cartolina che si può stampare e spedire. Anche per la Campagna Bananeras sono stati ottenuti i primi risultati che hanno costretto la Dow Chemical a versare 5 milioni di dollari come Deposito di Garanzia, solo una parte della quota di risarcimento che ammonterebbe a 45 milioni di dollari. La Dow Chemical è stata la sola multinazionale a rispondere alla denuncia, tra le 7 compagnie accusate di aver usato veleni tossici che hanno provocato in Nicaragua la morte di 206 lavoratori delle piantagioni di banane. Grazie agli aiuti raccolti sono state curate altre due ex lavoratrici portando ad un totale di 16.
Pubblicato il: 26.07.2002 " Fonte: » Ass. Italia-Nicaragua, Rete di Lilliput;
" Approfondimento: » Lettera risposta a BasicNet - formato .doc ;

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