Preoccupazioni per gli immigrati in Italia

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© integrazione razziale

La Comunità di Sant'Egidio ha reso note in questi giorni le sue osservazioni in merito a taluni orientamenti di riforma alla vigente legislazione in tema di immigrazione (Decreto legislativo 25 luglio 1998 n.286: Testo unico sull'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) che il Governo intende proporre al Parlamento con un proprio disegno di legge. Perplessità vengono manifestate riguardo alla proposta di legare la regolarità della permanenza in Italia degli stranieri ad un contratto di lavoro, esclusivamente per il periodo della sua durata, nonchè sull'introduzione del "reato di presenza clandestina sul territorio o il reato di ingresso clandestino", e sulla proposta di ridurre, rispetto all'attuale disciplina, la facoltà del lavoratore straniero di ricongiungersi con i suoi familiari. La Comunità di Sant'Egidio esprime preoccupazione per la "criminalizzazione di un atto, quello dell'immigrazione irregolare e/o clandestina, che è spesso determinato da motivi di estrema gravità, quali la provenienza da paesi percorsi da conflitti etnici, o da guerre di varia natura, ovvero da aree povere o impoverite da crisi politiche (si pensi ai curdi, agli afgani, oppure ai paesi dell'Est Europa)". Nei giorni scorsi anche l'Associazione " Nessun Luogo è Lontano ha giudicato "Negativa e sbagliata qualsiasi criminalizzazione degli stranieri irregolari".
Pubblicato il: 31.08.2001
" Fonte: » Comunità di Sant'Egidio, Ministero della Giustizia, Nessun Luogo è Lontano ;
" Approfondimento: » Dossier Immigrazione, Vita- Immigrazione;

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