Pacifisti. Salire in politica

Stampa

Flavio Lotti in Parlamento? – Foto: perlapace.it

La riforma delle Forze Armate ha fatto arrabbiare non poco il mondo della pace. Un miliardo di euro in più alla Difesa mentre si sta tagliando scuola, sanità e welfare appare ai più un assurdo. L’insostenibile costo del militare sta facendo arrabbiare il civile.

E dal prepolitico non pochi si preparano a “salire in politica” (per dirla con Monti). Molti si son sentiti traditi dal principale partito della sinistra (PD) che ha voluto, sin dal governo D’Alema, gli F35. Nulla di più dannoso di una sinistra che vuole scimmiottare le politiche di destra.

Non abbiamo mai trovato interlocutori a destra disponibili a rimettere in discussione i 29 miliardi di euro che ogni anno vanno al militare (a fronte dei 23 che vanno per mantenere la macchina burocratica) se non “dichiarazioni nazional-popolari” dai Cicchitto nel pieno della campagna NO F35 che, ad onor del vero, ci avevano fatto sperare. Un solo spiraglio al centro con il voto negativo e coerente di Savino Pezzotta alla riforma con un no secco all’aumento delle spese militari ed un no, ancor più secco, agli F35. Savino 4 president!

Ed allora, vista la maggioranza bulgara con cui è passata la riforma, molti pacifisti hanno deciso di scendere in campo! In ordine sparso. E, talvolta, maldestramente.

Vengo a conoscenza della candidatura dell’ autorevole portavoce della campagna “taglia le ali alle armi” Francesco Vignarca (SEL) alle recenti primarie del centro sinistra attraverso un post su facebook. La candidatura di Pasquale Pugliese del movimento nonviolento (sempre con SEL) mi viene segnalata in risposta al post sovradescritto da un lettore affezionato. C’è fretta. In poco tempo alcuni hanno preparato la propria candidatura e si sono affidati più alla piazza virtuale che a quella reale con la speranza di un sostegno popolare dal basso....che, ahinoi, non c’è stato. Entrambi, purtroppo, non ce l’hanno fatta ad entrare nella top list di Camera e Senato per le prossime elezioni politiche nazionali del 24-25 febbraio. Insomma, non potremmo votarli!

Potremmo invece votare Giulio Marcon (sempre SEL), già portavoce di Lunaria, Sbilanciamoci e molto altro. Giulio da decenni abita sia le piazze virtuali che reali e sa creare consenso attorno alla propria persona. Trattasi di un pensiero importante sia nei temi della cooperazione internazionale, della nonviolenza che della prevenzione del razzismo. Un apporto fondamentale per la campagna NO F35. Insomma; chi abita il suo collegio romano pensi due volte prima di non votarlo!

Veniamo al nodo. Singolare è la campagna del portavoce de la Tavola per la Pace Flavio Lotti. Un comunicato stampa via e-mail. Anzi. Più comunicati stampa a spron battuto. Poco male. Se non che la mail, e relativo database ed indirizzario, è di proprietà della Tavola per la Pace e non sue personali.

Consegue che sembra sia la Tavola a voler candidare Lotti con la lista del giudice antimafia: Rivoluzione civile. Cosa che non può essere non avendo ricevuto il portavoce alcun mandato né ufficiale (e nemmeno informale) dal direttivo. Pur condividendo il contenuto del comunicato del Portavoce della Tavola per la Pace – il perché – qualche perplessità viene dal – come –. Una confusione tra fini e mezzi che non possiamo proprio permetterci.

Flavio Lotti infatti non s’è dimesso da portavoce della Tavola per “salire in politica”. Diversamente s’è comportato, per esempio, il portavoce del Forum del Terzo Settore Andrea Olivero che s’è dapprima dimesso da Presidente delle Acli, aprendo peraltro un “vivace” dibattito interno alla più grande associazione italiana e poi da Portavoce del Forum del Terzo Settore. Ora si candida a suo nome o con i mezzi del suo partito pro Monti. Ineccepibile....dal punto di vista formale.

Interessante è vedere che dalla “lista per Monti” a SEL, da Olivero a Marcon, si può costruire un fronte comune per ridurre finalmente le spese militari in un paese ove il 50% delle scuole non dovrebbero essere agibili.

Una cosa è certa! Flavio Lotti, che ce la faccia o meno ad entrare alla Camera dei deputati (noi ci auguriamo che entri in quanto la Pace ha bisogno di voti e di persone dentro i diversi schieramenti) non potrà più essere il Portavoce della Tavola! Lo scivolone non “sta passando inosservato” ed il direttivo della Tavola ne sta prendendo atto. Ora informalmente. Domani formalmente.

Fabio Pipinato

Ps. Appena finito di scrivere questo articolo è giunta la richiesta al sovrascitto direttore di Unimondo di sostenere il governatore Lorenzo Dellai alla prossime politiche nella lista Monti. Vista la collaborazione intercorsa con il governatore (unico in Italia ad avere inserito percentuale fissa in bilancio per la cooperazione internazionale e fondatore del Centro di Formazione alla Solidarietà Internazionale) ho quindi dato le dimissioni da direttore di Unimondo ed accettato la proposta affinchè il mio nome entrasse in lista. Sono consapevole di non avere molte possibilità di entrare ma altrettanto consapevole che servono uomini "liberi e forti" a questo Paese affinchè "il principale esponente dello schieramento opposto", per dirla con Veltroni, chiuda definitivamente con la politica di governo. Sino alle prossime elezioni non leggerete più la mia firma per esteso. Unimondo è un ambiente troppo libero ed imparziale e va difeso in quanto tale. Tra gli altri anche da me stesso. Buon 2013.

Ultime notizie

L'Italia migliore è l'Italia che include / 1

22 Agosto 2019
Breve storia di un patrimonio culturale e politico sulla pace, nonviolenza e cooperazione internazionale, che rischia di disperdersi. (Fabio Pipinato)

Laghestel (Trentino), la fragilità dell’uomo e della natura in dialogo

21 Agosto 2019
Un cammino dei sensi per scoprire la natura e se stessi, attraverso l’incontro (Anna Molinari)

La simbiosi tra uomo e ape: perché è necessaria?

20 Agosto 2019
Api e miele, da sempre fedeli compagni della vita dell’uomo, sono già a rischio di estinzione, e con loro il nostro ecosistema. (Marco Grisenti)

“Non può essere”

19 Agosto 2019
La repressione religiosa non è una novità in Cina, ma sta costantemente crescendo. A fare scuola il Tibet. (Alessandro Graziadei)

A Roma il murale che purifica l’aria

18 Agosto 2019
Lo street artist Iena Cruz in via del Porto Fluviale ha realizzato un dipinto utilizzando una vernice speciale che assorbe lo smog.