Nuovo rapporto della CRBM sull'acqua

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© Oneworld

A pochi mesi dall'approvazione da parte del Consiglio Direttivo della Banca mondiale della nuova Strategia sulla Gestione delle Risorse Idriche, esce il nuovo rapporto della Campagna Riforma Banca Mondiale (CRBM) su acqua e Banca mondiale. A fronte dei preoccupanti dati emersi dal rapporto della Commissione Mondiale sull'Acqua, secondo cui una persona su quattro non ha attualmente accesso all'acqua potabile, la Banca Mondiale ripropone un modello di sviluppo basato sulla costruzione di grandi dighe e sullo sfruttamento intensivo delle falde acquifere con pesanti interventi di tipo infrastrutturale. La CRBM ritiene "fallimentare" questa strategia per la gestione delle risorse idriche e chiede al Governo italiano di non appoggiarla nell'ambito della prossima votazione al Consiglio Direttivo della Banca Mondiale. Anche l'Irn (International rivers network) giudica "fallaci da molti punti di vista" le affermazioni della BM secondo cui "i megaprogetti sono necessari per il benessere dei poveri e per la protezione ambientale". Intanto nel numero di novembre di Africa news, dedicato al problema dell'acqua nel continente Africano, si ricorda come "negli ultimi 40 anni la disponibilità per ogni abitante della Terra è scesa da 17 mila a 7 mila metri cubi. È un segnale di allerta, un invito a non sprecarla.... in questa situazione, comunque, l'africano deve pagare l'acqua da 5 a 20 volte più cara di un americano. Le ingiustizie, le differenze esistenti su questo mondo sono già esasperate e drammatiche".
Pubblicato il: 11.01.2003
" Fonte: » CRBM, Carta, Africa news;
" Approfondimento: » International rivers network, CIPSI,

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