Libero commercio a senso unico

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Nelle recenti riunioni dell'ALCA (぀rea de Libre Comercio de las Américas) si è imposto con gravità il tema della liberalizzazione dei mercati. All'inizio di maggio il Parlamento degli Stati Uniti ha definitivamente approvato il disegno di legge sui sussidi all'agricoltura. E' previsto uno stanziamento di ben 180 miliardi di dollari all'agricoltura statunitense nell'arco dei prossimi 10 anni (circa 18 mld all'anno), ovvero il 70% in piu' rispetto agli attuali programmi sussidiari. Il provvedimento incentiverà la sovrapproduzione, provocando in tal modo il calo dei prezzi dei prodotti agricoli e la produzione di surplus da destinare alle esportazioni. L'Unione Europea, l'Australia, la Nuova Zelanda e il Brasile hanno già annunciato che ricorreranno al WTO per contrastare questa legge che viola le regole del libero mercato e contraddice le promesse fatte a Doha, durante l'ultimo vertice del WTO, sulla riduzione dei sussidi. Questa misura economica di carattere protezionista si aggiunge a quella che prevedeva un aumento del 30% delle tariffe doganali sulle importazioni di acciaio, contro la quale si è già mossa l'UE in sede del WTO. "In questo modo è la legge del più forte a prevalere" - sostiene Marcos Arruda, economista dell'Istituto PACS (Politiche Alternative per il Cono Sud dell'America latina) che riconosce in questa libertà di commercio una trappola per i paesi in via di sviluppo in particolare dell'America Latina e dei Caraibi.
Pubblicato il: 11.05.2002
" Fonte: » Alai, Equologia, ALCA;
" Approfondimento: » Guida- Commercio

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