Le proteste dei profughi a Woomera

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E' sempre drammatica la protesta dei profughi in attesa di asilo a Woomera (Australia), che ha visto il tentativo di suicidio da parte di 11 ragazzini afgani. Lo sciopero della fame, arrivato al suo quattordicesimo giorno, è condotto da 376 persone, 46 delle quali si sono cucite le labbra. Nel frattempo la protesta ha raggiunto anche il campo di Curtin (1.300 chilometri a nord di Perth, sudovest dell'Australia). Numerose associazioni per i diritti umani, tra cui Amnesty Interntional e comunità religiose, hanno invitato il governo australiano a liberare i profughi, assumendosi maggiori responsabilità riguardo l' angosciante situazione di chi chiede asilo. Tuttavia il primo ministro John Howard ha dichiarato che le severe politiche anti-immigrazione del governo di Canberra non verranno modificate. Mentre Amnesty International ricorda anche che l'Italia è l'unico tra i Paesi dell'Unione Europea a non essersi ancora dotato di una legge organica in materia di asilo, benché questo diritto sia garantito dalla Costituzione e dalla legislazione internazionale, il gruppo dei "Disobbedienti" ha effettuato un'azione di protesta contro i Centri di permanenza temporanea in Emilia Romagna, definiti dai manifestanti "i nuovi carceri etnici".
Pubblicato il: 29.01.2002
" Fonte: » Misna, Carta, Amnesty International, Redattore Sociale, Sherwood, Indymedia, Il Manifesto;

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