Le ONG dicono no alla guerra

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"Ancora una volta, prevale la logica dell'occhio per occhio, dente per dente, la logica della ritorsione, della distruzione, della soppressione di vite innocenti" commenta il COCIS. "Tante vittime innocenti, ed una risposta alla violenza affidata ai missili ed alle bombe intelligenti, non possono identificarsi come un'operazione di polizia internazionale. Di violenza, sia strutturale che attuale, si continua a morire" - comunica il CIPSI. "Gli americani e la Comunità internazionale avrebbero dovuto impegnarsi prima per migliorare le condizioni di vita della popolazione afgana. I poveri non si possono utilizzare per fine di geopolitica internazionale". La FOCSIV si dissocia dalla risposta militare che mette a repentaglio la vita di molti civili. Per questo, la FOCSIV si rivolge alla comunità internazionale affinché vengano adottate tutte le misure necessarie per garantire alla popolazione civile, ai profughi, ai rifugiati e agli otto volontari arrestati lo scorso agosto e detenuti dai talebani, la propria sicurezza e il rispetto dei diritti umani fondamentali.
Pubblicato il: 09.10.2001
" Fonte: » CIPSI, COCIS, FOCSIV;
" Approfondimento: » ONG Italiane;

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