La Cina protegge il 15% del suo territorio con 2.750 riserve naturali

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Secondo i dati dell’Amministrazione di Stato delle foreste e delle praterie «A fine settembre 2019, la Cina contava a livello nazionale 2.750 riserve naturali» che «coprono una superficie totale di 1,47 milioni di Km2, che rappresentano il 15% del territorio terrestre del Paese. Queste riserve ospitano 35 milioni di ettari di foreste naturali e circa 20 milioni di ettari di zone umide naturali, proteggendo il 90,5% dei tipi di ecosistemi terrestri, l’85% della fauna e della flora selvatiche, così come il 65% delle comunità di piante superiori».

L’Amministrazione di Stato delle foreste e delle praterie evidenzia che più di 300 animali selvatici e 130 piante selvatiche sotto stretta protezione del Paese sono state preservate, rafforzando la biodiversità della Cina». E tra queste attività di salvaguardia e ripristino della biodiversità cinese c’è anche la reintroduzione in natura di tre cicogne bianche orientali (Ciconia boyciana) che sono state rilasciate il 16 novembre nella provincia settentrionale dell’Hebei dopo che erano state salvate 6 mesi fa.

Le cicogne sono state rilasciate di fronte a una folla di ambientalisti e birdwatcher nell centro di recupero Daqinghe a Laoting, un distretto della città di Tangshan e si sono mostrate in buona salute e in grado di volare. La cicogne bianche orientali sono protette al massimo livello dalla Cina a livello nazionale e sono elencate nella lista rossa dell’Iucn. Le loro principali zone di riproduzione si trovano bell’Estremo Oriente Russo e nel nord-est della Cina, la loro popolazione selvatica è stimata in meno di 4.000 individui.

Un’altra reintroduzione di specie è avvenuta lungo il corso superiore del fiume Yangtze, in una riserva naturale nazionale nella municipalità sud-occidentale di Chongqing, dove sono stati rilasciati circa 500.000 pesci di specie minacciate, compresi 22 storioni dello Yangtze di in kg ciascuno, 22 triglie di fiume e pesci di altre 8 specie. Lo storione dello Yangtze (Acipenser dabryanus) è una specie protetta di prima classe nazionale, mentre le triglie di fiume sono una specie protetta di seconda classe.

Jiang Huamin, ingegnere superiore dell’ufficio pesca della municipalità, ha spiegato che «Congqing organizza generalmente più rilasci nel corso dell’anno e attualmente la temperatura dell’acqua era più propizia per farlo». Yao Weizhi, professore al Centro di ricerca sulle risorse alieutiche e l’ambiente dell’università del Sud-Ovest ha aggiunto che «Questi pesci aiuteranno a ripristinare le popolazioni minacciate uniche dello Yangtze, a purificare l’acqua e a sensibilizzare la popolazione locale alla protezione ecologica». 

Un team che si occupa di salvaguardia dei pesci navigherà sullo Yangtze per una settimana per permettere l’accrescimento del tasso di sopravvivenza dei pesci e l’ufficio pesca della municipalità di Congqing ha assicurato che continuerà a lottare contro la pesca illegale, la svrapesca e l’estrazione di sabbia dal fiume.

Da Greenreport.it

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