L'inquinamento di Porto Marghera

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© Greenpeace

"Un giorno infausto per l'affermazione del diritto alla salute ". Questo il secco giudizio di Greenpeace sul verdetto al termine del processo sul Petrolchimico di Porto Maghera, che ha visto imputati 28 manager dell'Enichem e della Montedison. 70 tonnellate di solventi organici, 220 chili di cloroformio, 2 chili di tetracloruro di carbonio, oltre due tonnellate di dicloroetano, 320 chili di tricloroetilene, 4000 chili di tetracloroetilene, 22 tonnellate di bromoformio ed oltre una tonnellata di trialometani: queste le quantità di inquinanti riversati ogni anno nella laguna di Venezia. VerdiAmbienteSocietà (VAS) commenta sul piano giuridico il processo ipotizzando "delle problematiche in diritto, quali la prescrizione dei reati ambientali, ma da una prima sommaria lettura del dispositivo della sentenza, sembra che il Tribunale abbia assolto in fatto, come dire le discariche non sussistono". Radio Sherwood, presente alla manifestazione di fronte al Tribunale, ricorda come "con questa sentenza vengono cancellati 157 morti accertate e 103 casi di cancro, viene annullata la lotta e la sofferenza delle famiglie che da anni chiedevano giustizia".

Pubblicato il: 04.11.2001
" Fonte: » Greenpeace, VerdiAmbienteSocietà, Sherwood;
" Approfondimento: » Gli atti del processo , I rapporti di Greenpeace su Porto Marghera;

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