Finanziaria: 80mila miliardi di iniquità

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La proposta di Legge Finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri si presenta come una delle più pesanti tra quelle degli ultimi 10 anni. La manovra da 33 mila miliardi di lire che essa accompagna è solo una parte della Vera Finanziaria che il Governo sta predisponendo e che raggiungerà gli 80 mila miliardi, andando oltre il 3,2% del PIL previsto per il 2002. I benefici andranno tutti ai ceti più alti e l'innalzamento delle pensioni minime raggiungerà solo una ridotta percentuale degli oltre 8 milioni di poveri del nostro paese. L'Italia continuerà ad essere il fanalino di coda in Europa per quanto riguarda le spese per assistenza (solo l'1,6% del PIL contro il 5,1% dell'UE), per sanità (5,7% contro 7,1%), per la protezione dell'ambiente (0,2% contro 0,6%), per la cooperazione allo sviluppo (0,1% contro 0,6%). L'unico comparto in cui la spesa pubblica aumenta è quello della difesa (+15%), che sfrutta i venti guerra per finanziare un sistema corporativo e di privilegi. Luisa Morgantini, parlamentare europea, ricorda che lo scorso governo per le spese alla difesa aveva superato i 34 mila miliardi che ha portato alla realizzazione della prima portaerei italiana costata quattromila miliardi.
Pubblicato il: 01.10.2001
" Fonte: » Lunaria, Il paese delle donne;
" Approfondimento: » Richieste del Forum del Terzo Settore;

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