Etiopia: carestia e contenzioso con la Nestlè

Stampa

La grave emergenza siccità che affligge l'Etiopia e più in generale tutto il Corno d'Africa ha costretto il premier etiope Zenawi a squarciare il velo di incomunicabilità verso l'occidente, chiedendo un sostegno immediato per far fronte alle necessità di 6 milioni di persone che rischiano di morire di fame e di sete. Il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) e i Salesiani di Don Bosco, presenti in questo Paese in ben 9 località sin dal 1975 hanno risposto all'appello organizzando una raccolta di fondi. Se però la società civile a vario titolo si mobilita per fare fronte a quest'emergenza, la multinazionale Nestlè è arrivata a chiedere al governo etiope un risarcimento di 6 milioni di dollari per un contenzioso risalente al 1978 e che riguarda la Elidco (Ethiopian Livestock Development Company), un'impresa etiope che era controllata in misura maggioritaria dalla tedesca Schweisfurth, rilevata dalla Nestlé nel 1986. Dopo le forti pressioni dell'opinione pubblica e in particolare di Oxfam International, che calcolava che con i 6 milioni di dollari richiesti dalla multinazionale svizzera potrebbe essere assicurato l'accesso a 4 milioni di persone all'acqua, la Nestlè si dice disposta ad accettare un rimborso di molto inferiore al dovuto, ma non è ancora chiaro a quanto ammonterà la somma. A tutti questi gravi problemi per l'Etiopia si aggiunge il rovinoso crollo del prezzo del caffè, un affondo mortale per un Paese nel quale i chicchi verdi rappresentano il 54% sul totale delle esportazioni.
Pubblicato il: 28.12.2002
" Fonte: » Misna, VIS, Oxfam International, Altreconomia, Microfinanza;

Ultime notizie

Un blindato Made in Italy per il Brasile

03 Dicembre 2022
Un "Made in Italy" molto particolare. (Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo)

Superati i 9 mesi dall’inizio dell’invasione russa. Il punto

02 Dicembre 2022
Di fatto, la guerra in Ucraina somiglia sempre più ad una “nota di fondo”, a cui il Mondo sembra abituarsi. (Raffaele Crocco)

Anche la Germania indaga sulle stazioni di polizia illegali di Pechino

01 Dicembre 2022
La ong Safeguard le ha individuate in 30 Paesi europei; quattro solo in Italia. Stabilite all’interno di ambasciate e consolati. Inchieste già avviate da Paesi Bassi, Spagna e Irlanda. (AsiaNews...

Energia: l'alternativa c’è? - #Diventaregreen

01 Dicembre 2022
“Guardiamo all'energia del futuro, non a quella del passato”. Un’intervista ad Arturo Lorenzoni. (Alessandro Graziadei)

Iran: il colpo in canna è italiano. Parlamentari e associazioni chiedono spiegazioni

30 Novembre 2022
Tornano le cartucce della italo francese Cheddite sulla scena di altre repressioni. Questa volta nella Repubblica islamica. (Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo)