Come una studentessa è ispirazione per il mondo

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Greta Thunberg - Foto: Stampagiovanile.it

Non è comune trovare un’attivista adolescente che cerca concretamente di combattere i cambiamenti climatici. Ma oggi, alla COP24, abbiamo incontrato Greta Thunberg, una studentessa svedese di 14 anni che ogni venerdì protesta da sola davanti al Parlamento a Stoccolma. L’obiettivo di questa azione è di spingere i leader politici a rispettare i limiti di emissione di anidride carbonica concordati a Parigi. E non ha intenzione di fermarsi fino a che la sua missione non sarà compiuta.

"Visto che i nostri leader si stanno comportando come bambini, dobbiamo prenderci la responsabilità che avrebbero dovuto prendere loro molto tempo fa", ha detto. La ragazza, che lunedì ha anche incontrato il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, ha dichiarato che la sua speranza è che attraverso questa conferenza le persone realizzino che ci stiamo confrontando con una minaccia alla nostra stessa esistenza - la più grande crisi che l’umanità abbia mai affrontato - e che quindi dobbiamo fare qualcosa  per fermare le emissioni e cercare di salvare quello che possiamo il più velocemente possibile.
Greta, che si è inizialmente ispirata ad alcuni studenti americani che hanno protestato contro le sparatorie di massa, è diventata lei stessa un modello per le persone di tutte le età in tutto il mondo: è diventata l’esempio che ognuno può portare il cambiamento necessario per risolvere le questioni che mettono a rischio il benessere del nostro pianeta.

Quando le è stato chiesto se i suoi genitori fossero d’accordo con la sua scelta di saltare la scuola un giorno ogni settimana, ha risposto che suo padre non può supportarla attivamente ma è orgoglioso che sua figlia stia portando la sua esperienza alla COP. Greta ha anche un messaggio per gli altri studenti: "Non dovete fare uno sciopero a scuola, è una vostra scelta. Ma perchè dovremmo studiare per un futuro che presto non ci sarà più? Penso che questo sia più importante della scuola". 

Purtroppo, anche se al momento è al centro dell’attenzione mediatica, il suo stesso governo ancora non vuole "sprecare tempo" nell’ascoltarla. Ha concluso il suo intervento affermando che non vuole implorare i leader mondiali di avere a cuore il nostro futuro, ma vuole invece far sapere loro che il cambiamento sta arrivando - che lo vogliano o no. Questa è uno degli interventi più stimolanti e potenti cui abbiamo assistito a Katowice, che incoraggia noi giovani adulti a agire in modo efficace e sostanziale il prima possibile. 

Luca Kosowski, Marta Benigni da Stampagiovanile.it

La presenza a Katowice della società civile, e in particolare dei giovani, è essenziale per monitorare i processi in corso e spingere le delegazioni politiche internazionali, in primo luogo l’Italia, ad assumersi impegni concreti e più ambiziosi soprattutto nel compiere un radicale cambiamento dell’attuale modello economico di produzione e di consumo. Il proprio contributo in questa direzione lo sta dando anche la delegazione di 20 persone tra studenti universitari, delle scuole superiori e ricercatori trentini, che partecipano alla COP24 a Katowice nell'ambito del progetto “Visto Climatico”. Promosso dall'associazione Viração&Jangada, “Visto Climatico” è sostenuto dall'Assessorato competente alla Cooperazione allo Sviluppo della Provincia di Trento e dal Centro Europeo Jean Monnet, l’Associazione Mazingira (MUSE), Fondazione Fontana con il portale Unimondo, l’Associazione In Medias Res in collaborazione con l’Osservatorio Trentino sul Clima

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