Come l’arte può influenzare la politica: The 50 State Initiatives

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Foto: instagram.com

Nel 1943 Norman Rockwell ha creato una serie di quattro dipinti basati sul discorso “Four Freedoms” (le quattro Libertà) di Franklin D. Roosevelt, in cui vengono definite “le semplici, fondamentali cose che non bisogna mai perdere di vista nei momenti di crisi e complessità del nostro mondo moderno.” Le quattro Libertà riguardano: la Libertà di parola, la Libertà di culto, la Libertà dal bisogno (sicurezza sociale) e la Libertà dalla paura. 

Questi dipinti hanno ora ispirato un progetto di arte pubblica intitolato “The 50 State Initiativepiù di 150 artisti hanno creato dei cartelloni pubblicitari che sono stati installati in tutti i cinquanta stati americani e che sono diventati l’espressione della più grande campagna di arte pubblica mai realizzata in Nord AmericaCarrie Mae WeemsZoë BuckmanTheater Gates,  Jamila El SahiliEmily JacirAlfreo Jaar sono alcuni degli artisti cha hanno collaborato a questo progetto.

Il progetto è stato iniziato da Hank Willis Thomas e Eric Gottesman, i due artisti fondatori di “For Freedoms”, un comitato di azione politica con base a New York. The 50 State Initiative è stato lanciato lo scorso settembre in anticipo e in concomitanza delle elezioni statunitensi di medio termine (“midterm elections”) del 6 novembre.  In queste elezioni i cittadini americani erano stati chiamati a rinnovare tutta la Camera (435 seggi) e un terzo del Senato (100 seggi), oltre che a votare per numerosi governatori e assemblee statali, e ad esprimersi su tutta una gamma di referendum e di consultazioni diverse per ogni stato.

L’obiettivo di For Freedoms “non è quello di sostenere un partito politico o di promuovere un programma di parte, ma di dare potere a tutti i cittadini negli Stati Uniti, e farli sentire i benvenuti nelle discussioni civiche”, in modo da creare uno spazio di riflessione e da sottolineare l’urgenza e l’importanza di partecipare al dibattito politico, attraverso l’arte e la collaborazione creativa. Sono stati creati messaggi su razzismo, sanità, brutalità della polizia, diritti delle donne, islamofobia, e importanza dei cittadini ad occuparsi di politica e a votare.

Il cartellone di Jamila El Sahili in un’autostrada del Michigan consiste nella scritta “Essere Umano” in arabo senza traduzione. Nello stato del Michigan, dove è presente una grande popolazione di origine araba,Rashida Tlaib, una donna musulmana, era in corsa per il Congresso. A Baltimora (Maryland) il tabellone di Steve Lock è un memoriale per Freddie Gray, un ragazzo di 25 anni, che è morto nel furgone della polizia a causa di una lesione al midollo spinale. In Las Cruces (New Mexico) il cartellone di Richard Misrach mostra il muro tra gli Stati Uniti e il Messico con la scritta “Romans 13:10” che si riferisce al verso tratto dalla Lettera ai Romani (Rm 13,10): “l’amore non fa alcun male al prossimo.”

La campagna di For Freedoms sembra aver raccolto i suoi frutti. Le elezioni di metà mandato hanno raggiunto un’affluenza da record: 113 milioni alle urne, il 49% degli elettori registrati, ovvero la più alta partecipazione della storia.

I repubblicani restano in maggioranza nel Senato, mentre i democratici hanno conquistato il controllo della Camera. Queste elezioni hanno portato un’ondata di ottimismo, in particolare per l’affermazione delle donne e per la diversità dei candidati vincenti rispetto al passato. Tra le vittorie più rilevanti vanno segnalate Alexandria Ocasio-Cortez, Ilhan Omar e Rashida Tlaib. Alexandria Ocasio-Cortez, stella emergente dei democratici, è con i suoi 29 anni la più giovane parlamentare mai eletta negli Stati Uniti. È nata e cresciuta nel Bronx, NY, di origine portoricana, e con un programma politico radicale e socialista. La democratica Ilhan Omar ha vinto in Minnesota, diventando la prima deputata musulmana al Congresso, insieme a Rashida Tlaib, vincitricein Michigan. Mentre la democratica Sharice Davids è stata eletta in Kansas, risultando la prima donna nativo-americana ad entrare al Congresso. 

Noi vogliamo aggiungere più sfumature nelle conversazioni che abbiamo in pubblico su questi temi, e offrire una nuova prospettiva su come dovrebbe cambiare il modo con cui gli americani valutano l’arte, la politica e il ruolo della pubblicità negli spazi pubblici”, afferma For Freedoms. I cartelloni pubblicitari sono diventati così una modalità nuova e radicale offerta agli americani su come utilizzare la pubblicità negli spazi pubblici, e un modo alternativo e i di pensare al ruolo dell’arte arte e la sfera politica. 

Marta Cacciavillani 

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