Sua altezza il bosco

Stampa

Uno dei disegni della mostra "Sua Altezza il bosco dei bambini. Mille alberi" 

La quattordicesima edizione del Festival dei Monti con il suo tema di quest'anno “Vostre Altezze” si svolgerà a Madonna di Campiglio e Pinzolo (provincia di Trento) dal 6 al 20 agosto. Al suo interno propone diverse iniziative di carattere culturale: incontri, percorsi in ambiente, mostre e film d'autore, in omaggio a quelle altezze fisiche ma anche di pensiero, di studio ed esperienza che hanno offerto un contributo al mondo. È promosso dall'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena con la Provincia autonoma di Trento ed è ideato e curato da Roberta e Giacomo Bonazza.

Tra le varie proposte spicca “Sua altezza il bosco”, promosso da una cordata di realtà: Festival Mistero dei Monti con il Parco Naturale Adamello Brenta, Comune di Pinzolo, Comune di Caderzone Terme, Accademia della Montagna, che ha partecipato alla creazione del percorso per i ragazzi.

Ed ancora la Provincia autonoma di Trento, Azienda per il turismo Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena. Si tratta di un percorso itinerante in tre tappe e due sedi per raccontare l'universo vegetale attraverso gli antichi alberi monumentali del Parco Naturale Adamello Brenta con varie tecniche: acquerelli, scatti fotografici, disegni di bambini e non solo. L'inaugurazione del progetto espositivo si svolgerà domenica 31 luglio alle 17 presso il Paladolomiti di Pinzolo, ed alle 18 presso palazzo Lodron-Bertelli a Caderzone Terme; le mostre resteranno aperte fino al 31 agosto. 

“L'idea – racconta Roberta Bonazza – è intercettare tematiche del luogo prendendo spunto dall'universo della montagna e sviluppando approfondimenti di ampio respiro. La mostra parte da quella che è la realtà locale: i grandi alberi del parco con le loro storie, perché ogni albero si porta dentro quello che ha visto, ciò che è successo in quel luogo. Da questo poi ci apriamo ad universi e situazioni diverse”. Roberta ci racconta i retroscena dell'iniziativa.

Com'è pensata l'esposizione?

Pinzolo ne è il polo centrale, con la mostra “Sua Altezza il bosco. Grandi alberi, alti pensieri”. Viene presentata una parte sia scientifica che artistica sugli alberi del parco. Oltre agli acquerelli della pittrice torinese Giovanna Davenia ci sono i pannelli che li descrivono: dove si trovano, cosa hanno vissuto nella storia, ecc. Gli acquerelli misurano un metro per due e fungono da fondale, come se realmente si fosse in una foresta. Prima di arrivarci però, si sperimenta il percorso di alcune persone che hanno lavorato per il bosco, che lo hanno amato e curato e che sono delle eccellenze nei loro campi.

Ad esempio?

La mostra è dedicata ad Alfonso Alessandrini, già direttore del Corpo Forestale dello Stato: è stato lui a mappare i primi alberi monumentali d'Italia, un trentino che da Tenna è arrivato a Roma, un forestale lontano dagli stereotipi. Insieme alla sua storia quella di Fabio Clauser, altro trentino che negli anni cinquanta si è opposto al taglio delle piante di Quota 900 istituendo la prima riserva naturale integrale di Sasso Frattino; e poi Stefano Mancuso, una tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale e studioso dell'intelligenza delle piante; Julia “Butterfly” Hill, che per 738 giorni è rimasta su una sequoia millenaria per difenderla dall'abbattimento; e Stefano Boeri, con il Bosco Verticale di Milano. Oltre a questo, l'allestimento di Pinzolo si intreccia a quello di Caderzone Terme: con i disegni dei bambini della scuola locale abbiamo costruito un albero a pavimento con la scritta “Non calpestare gli alberi”.

E per quanto riguarda la terza tappa espositiva?

Questa nasce da un progetto nazionale dal titolo “Muoviamoci”, che vede il malato di SLA come un albero: è vivo e sente tutto, ma non si può muovere. La mostra ha già avuto alcune tappe in Italia, ma in Trentino non è ancora arrivata. Raccoglie fotografie e racconti a sostegno della ricerca per la cura della SLA, e porta il titolo “Il bosco per la ricerca. Muoviamoci”; un percorso in bianco e nero che si intreccia agli altri, a cura di Roberto Besana che, insieme a Cristiano Vassalli, è anche l'autore degli scatti.

Oltre alla sede di Pinzolo, anche Caderzone Terme.

Qui verrà allestita la mostra “Sua Altezza il bosco dei bambini. Mille alberi”, con oltre mille disegni realizzati da bambini di varie scuole del Parco Naturale Adamello Brenta nella Provincia di Trento alle quali si aggiungono i disegni di alberi di pianura della Scuola Primaria Cremonini Ongari di Bologna. L'esposizione sarà presso palazzo Lodron-Bertelli. I disegni cadono dall'alto, una vera e propria cascata di colori: questo sarà il bosco dei bambini, un bosco fantastico perché loro lo vivono, ci giocano, ci parlano. Oltre a disegnare hanno anche scritto il loro pensiero sull'albero, e ce ne sono di splendidi. Questa parte del percorso è stata condivisa con Accademia della Montagna del Trentino.

Quello che più ti è rimasto impresso?

“Vorrei che la mia vita fiorisse come la tua chioma a primavera”.

Come hanno accolto i bambini l'iniziativa? E gli insegnanti?

In questo progetto un ruolo importante è stato proprio quello del Parco, che già da anni collabora con le scuole. Siamo andati là, maestre e maestri hanno radunato i bambini dei vari istituti e noi - io insieme alle ragazze che si occupano della didattica per il Parco - abbiamo spiegato loro in cosa consisteva il progetto, perché era importante. Ad ogni bambino abbiamo dato una lettera con il suo nome e firmata da noi, in modo che ognuno andasse a casa con qualcosa di scritto che lo facesse pensare al suo impegno. Abbiamo detto loro di disegnare come volevano ma senza copiare dal vicino: andava bene tutto. Per loro è stata un'esperienza di libertà, e sono stati davvero bravi: hanno tutti consegnato i disegni.

Appuntamento all'inaugurazione quindi.

Sì, qui tutti gli interlocutori del progetto potranno parlare e presentarsi. Ognuno porterà la sua idea del bosco; poi onoreremo il lavoro dei bambini e per questo, finiti i discorsi ci sposteremo tutti a Caderzone Terme e lì i bambini taglieranno il nostra di inaugurazione della loro mostra. Ad aspettarli un illustratore molto conosciuto, Beppe Mecconi, che fa parte del gruppo a sostegno della ricerca per la cura della SLA. Alle 18 racconterà due favole che porteranno i bambini in luoghi senza alberi - il mare ed il deserto - per aprire un immaginario diverso.

 Novella Benedetti

Ultime notizie

Un altro Mediterraneo è possibile

14 Agosto 2018
Negli scorsi anni sono stati proposti molti progetti di cooperazione tra le due sponde del “nostro mare”. Perché non rilanciarle? (Lia Curcio)

Microcredito, non solo per il sud del mondo

13 Agosto 2018
Questo particolare strumento economico in Italia vola e dimostra di essere sano, robusto e generoso verso coloro che più ne hanno bisogno. (Marco Grisenti)

Dalla Csr alle società benefit, anche il profit è una buona notizia

12 Agosto 2018
Cresce nel mondo privato l’attenzione ai profili di sostenibilità e anche l’impresa sociale sta andando oltre al modello «povera ma bella». (Piergaetano Marchetti)

Dalla Csr alle società benefit, anche il profit è una buona notizia

12 Agosto 2018
Cresce nel mondo privato l’attenzione ai profili di sostenibilità e anche l’impresa sociale sta andando oltre al modello «povera ma bella»

Tratta e sfruttamento, 10 milioni di “piccoli schiavi invisibili”

11 Agosto 2018
Secondo il report “Piccoli schiavi invisibili” nel mondo sarebbero quasi 10 milionii bambini e adolescenti costretti in stato di schiavitù. (Anna Toro)