Spagna: condanna e solidarietà

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All'indomani dell'orrenda strage di Madrid, la Tavola della Pace rilancia il grido "Mai più guerra. Mai più terrorismo. Mai più violenza" associandosi agli appelli pronunciati gia dal Papa, Giovanni Paolo II, e dai capi di tutte le religioni riuniti ad Assisi il 24 gennaio 2002 nella grande giornata mondiale di preghiera per la pace. "Questo grido deve risuonare oggi, sempre più forte, nelle coscienze di tutti e per le strade di tutto il mondo anche in occasione della manifestazione nazionale del prossimo 20 marzo a Roma - ha dichiarato il coordinatore della Tavola della Pace Flavio Lotti - la condanna di questi atti aberranti deve essere ferma, netta e unanime, così come ferma, netta e unanime deve essere la reazione di tutte le donne e gli uomini amanti della pace".

Il Comitato Fermiamo la Guerra, organizzatore della manifestazione del prossimo 20 marzo ha condannato fermamente l'attentato e ha inviato una lettera di solidarietà e di vicinanza politica ed umana ai movimenti sociali di Madrid. "Di nuovo è la popolazione civile a essere colpita da questa strage senza precedenti in Europa - continua la lettera - la politica della guerra preventiva e permanente ha finito per rendere più insicuro e fragile questo nostro pianeta, dando alimento alla follia terroristica. Alla follia del terrore occorre rispondere con la mobilitazione di massa, con il protagonismo diretto ed autorganizzato della gente, con una idea di democrazia che ripudia la violenza delle armi ma anche quella dello sfruttamento delle persone, dei popoli e dell'ambiente".

Amnesty International ha espresso la piu' ferma condanna nei confronti degli attentati che hanno finora provocato 175 morti e 400 feriti in tre differenti stazioni ferroviarie di Madrid. "Gli attacchi deliberati contro i civili non possono mai essere giustificati. Chi colpisce pendolari che si recano al lavoro dimostra il
proprio totale disprezzo per i piu' basilari principi di umanita - ha dichiarato l'organizzazione per i diritti umani. "La dimensione di questo attacco nei confronti della popolazione civile e' senza precedenti in Spagna. Nella misura in cui gli attentati sono parte di un attacco massiccio nei confronti dei civili nel perseguimento degli obiettivi di chi li organizza, si tratta di crimini contro l'umanita''.

Intanto in Spagna sono stati promossi tre giorni di lutto nazionale e le reti della società civile si sono mobilitate. Una condanna unanime è giunta con l'appello promosso dalla Piattaforma contro la guerra, dall'Unione degli attori, dal Cordinamento delle Ong e il Foro Social di Madrid. L'appello oltre alla solidarietà con le famiglie delle vittime rilancia la partecipazione ai 15 minuti di silenzio promossi dai sindacati e alle manifestazioni locali che si svolgeranno il venerdì 12 alle 19.00 in tutti le città della Spagna. "Questo è un attacco diretto alla democrazia che avviene durante la campagna elettorale, incidendo con il terrore sul diritto a una libera decisione dei cittadini". Anche il coordinamento delle ONG spagnole dimostra con un documento la "repulsione e indignazone" definendo gli attenti "contro la vita e la democrazia".[AT]

Altre fonti: Tavola della Pace, Paz Ahora, Comitato Fermiamo la Guerra

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