Solar impulse 2 è atterrato, il giro del mondo su un aereo solare è realtà

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Il Solar Impulse 2 - Foto: Greenreport.it

L’aereo Solar impulse 2 è atterrato da poche ore ad Abu Dhabi (Emirati Arabi), chiudendo il suo viaggio attorno al globo e inaugurando una nuova pagina nella storia del volo e della mobilità umana. Dopo più di 43mila chilometri percorsi a partire dal marzo 2015 – suddivisi in 17 tappe attraverso quattro continenti – i due piloti che sono stati alternativamente alla guida di Solar impulse 2 (Bertrand Piccard e André Borschberg) hanno fatto affidamento soltanto sull’energia solare per compiere dall’alto il giro del mondo: non era mai accaduto prima.

Tale impresa è stata resa possibile, oltre all’audacia del progetto, dalle molte innovazioni tecnico-scientifiche che si nascondono nel corpo di Solar impulse 2. Si tratta infatti – per dirla con le parole di Giorgio Nebbia, che ne illustrò la portata sulle nostre pagine – di un aereo molto leggero, circa 2300 chilogrammi, più o meno il peso di una auto di grossa cilindrata, con sottili ali lunghe 72 metri e aventi una superficie di circa 270 metri quadrati, ricoperta di 17.000 speciali celle fotovoltaiche capaci di produrre circa 350 chilowattore di elettricità solare al giorno. Di giorno tali celle azionano quattro motori a elica elettrici, appesi sotto le ali, della potenza di circa 15 chilowatt ciascuno, più o meno quella di una grossa motocicletta. Per poter volare di notte, quando è assente la radiazione solare, una parte dell’elettricità prodotta di giorno dalle celle fotovoltaiche viene accumulata in quattro batterie a ioni di litio con elettrolita di speciali polimeri, del peso di 630 chilogrammi con una capacità di circa 150 chilowattore, in grado di erogare una potenza di 15 chilowatt, che fanno funzionare di notte i motori dell’aereo.

L’impresa senza precedenti di un aereo capace di fare il giro del mondo soltanto con l’energia solare, che ha trovato oggi compimento, ha riscontrato plauso unanime, con congratulazioni che sono arrivati anche dalle Nazioni Unite: Come la traversata atlantica di Charles Lindbergh  o la rottura della barriera del suono da parte di Charles Yeager, il team di Solare Impulse – ha dichiarato Erik Solheim (Unep) – ha compiuto qualcosa di veramente innovativo, dimostrando coi fatti quello che una volta si pensava impossibile. Oltre ad aggiungere un’altra pietra miliare del volo, la loro circumnavigazione è ancora più importante per ciò che dimostra sulle tecnologie pulite. Noi non potremo imbarcarci su un aereo a energia solare per un volo commerciale nei prossimi anni, ma siamo già alla guida di auto elettriche, alimentiamo le nostre case grazie alla luce solare e intere nazioni stanno correndo verso le energie rinnovabili. Viviamo in un mondo in cui le fonti rinnovabili non sono più una fonte alternativa, ma già la norma per un bel po’ del nostro fabbisogno energetico.

Questo è un passaggio fondamentale per combattere il cambiamento climatico e migliorare la salute del nostro pianeta e delle persone. Solar Impulse ha dimostrato non solo il ritmo della transizione, ma che il cielo è il limite di ciò che possiamo fare con le tecnologie pulite».

Da Greenreport.it

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