Serbia: ritorna Milosevic?

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Slobodan Milosevic

La Serbia è allo stallo. Dopo le elezioni politiche tenutesi lo scorso 28 dicembre il Paese rimane ancora senza governo. La coalizione che sconfisse Milosevic si è oramai sfaldata ed il Partito socialista serbo, che ha ancora a capo l'ex Presidente della Serbia ora detenuto all'Aja, guadagna sempre più spazio nell'arena politica del Paese balcanico.

"La crisi post elettorale è oramai profonda" - afferma Zeljko Cvjianovic corrispondente dell'Osservatorio sui Balcani - "si rischia di trovarsi davanti alla scelta tra un governo di minoranza con l'appoggio del partito di Slobodan Milosevic oppure andare verso nuove elezioni che rischiano di portare a nessun risultato se non a quello di aumentare l'astensionismo".

Un primo fatto che ha sollevato molte critiche è stata, nei giorni scorsi, l'elezione a Presidente del Parlamento di Dragan Marsicanin, vice-presidente del DSS di Vojslav Kostunica, leader quest'ultimo che condusse la rivoluzione senza sangue che pose fine al regno di Milosevic. Elezione avvenuta grazie ai voti del Partito socialista serbo. "Un ritorno di Milosevic?" si è chiesto in un proprio articolo l'International War and Peace Reporting.

Forte opposizione a qualsiasi tipo di sostegno al nuovo governo da parte dei socialisti arriva dalla comunità internazionale. "Ma gli analisti in Serbia si chiedono se questa campagna contro i socialisti non sia un colpo assestato ai principi della democrazia" - continua Cvjianovic - "perché è stato consentito all'SPS di partecipare alle elezioni se non gli si permette di appoggiare il governo o di partecipare ad esso?". [DS]

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