Senegal: contro le mutilazioni femminili

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Il governo di Dakar ha dato il via ad una serie di iniziative mirata a far scomparire dal Senegal la pratica della mutilazione genitale femminile (Fgm) . Secondo quanto riportato dalla stampa dell'ex colonia francese, il "Piano d'azione nazionale" contro l'Fgm, dichiarato fuori legge nel 1999, sarà portato avanti dal ministero della famiglia e della prima infanzia e sarà attuato attraverso le scuole e i mass-media. Per far scomparire l'escissione e gli altri tipi di Fgm, ha rilevato il ministro della famiglia Awa Gueye Kebé in una conferenza stampa tenuta a Dakar, "servono un'imponente opera di sensibilizzazione e un grande tatto" a causa degli aspetti "culturali e religiosi" legati a questa tradizione. Il Piano d'azione, ha poi precisato la signora Gueye Kebé, avrà durata triennale e costerà, secondo il preventivo, circa 3 milioni di euro. Secondo le statistiche diffuse dal governo, è stato sottoposto ad Fgm tra il 60 e il 70 per cento delle senegalesi residenti nelle zone di Kolda (sud) e Tambacounda (sudest). Nell'ottobre scorso ad Algeri si svolse un dibattito internazionale sulla violenza contro le donne, da cui emerse che sono 130 milioni le vittime dell'escissione e dell'infibulazione in almeno 30 Paesi africani.
Pubblicato il: 29.01.2002
" Fonte: » Misna, Femmis;
" Approfondimento: » Unicef, Amnesty International;

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