Racconto sulla lotta delle dighe e intervista a Arundhati Roy

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Arundhati Roy

di Paolo Rizzi del Contratto Mondiale sull'acqua

Dopo 6 seminari sull'acqua, ho concluso il mio full immersion su questo argomento partecipando alla proiezione del film Words on Water di Sanjay Kak che tratta l'argometo delle lotte contro le dighe sul fiume Narmada, 300 dighe delle 3.000 in tutta l'India. (in questo si accomuna col Brasile che ne ha altrettante). Il film testimonia 17 anni di lotte per la difesa delle terre che sono state sommerse e che hanno prodotto la dislocazione di 400.000 persone. Tutte le lotte sono state condotte in stile ghandiano , la cosidetta "democrazia" del governo indiano ha imposto queste grandi dighe ma non e riuscita a fiaccare la voglia di ritornare alle proprie terre e di coltivare il cibo necessario alla vita.

Era l'ultimo film di una rassegna bellissima che ha riempito le due sale per quattro giorni. Alla fine gli autori erano in sala e hanno risposto alle domande. Mi ha colpito una domanda: ma voi siete "militanti" o film maker, vi interessa l'arte o la Politica?
Sanjay Kak ha risposto "Good art is good politic", la buona arte e buona politica.

All'uscita della sala ho cercato il regista e l'ho trovato in compagnia di Arundhati Roy che ovviamente era assieme a Meeda una delle protagoniste delle lotte. Non ho potuto resistere di fare ad Arundati Roi delle domande , la prima:

PR: Nel discorso inugurale di apertura lei ha detto una frase molto dura "non dobbiamo solamente supportare la resistenza irachena ma diventare la resistenza irachena.....siamo in guerra" cosa intendeva con questo? , gli accordi internazionali il diritto di resistere con le armi alle aggressioni per gli abitanti di un paese occupato... ma come possiamo noi cittadini del mondo diventare quella resistenza?

AR: Non intendevo assolutamente parlare di resistenza violenta, ma di solidarieta internazionale concreta attraverso le campagne di boicottaggio. Il mio intervento e riportato sul sito dell'india social forum per esteso e quindi leggendolo tutto dovrebbe risultare chiaro il mio intendimento.

PR: Cosa ne pensa del forum Indiano?
AR: Ritengo che sia stato soft

PR: Intende che e stato poco incisivo a livello globale ma cosa ne pensa del risultato in India ?
AR: Per l'India e stata una cosa molto buona.

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