Militari statunitensi in 149 Paesi, il 75% del mondo

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Foto: Remocontro.it

Gli Stati Uniti hanno 686 basi in 74 paesi del mondo. Secondo il Dipartimento della Difesa, il governo federale statunitense controlla 179 basi militari in Germania, alcune centinaia in Europa e 109 in Giappone, oltre alle più di quattro mila situate sul proprio territorio. Washington ha speso 611 miliardi di dollari per la propria difesa nel 2016 e mantiene quasi 270mila militari all’estero. In realtà è più facile elencare i paesi in cui non sono presenti le forze armate statunitensi, sia nel continente americano che in Europa: la maggior parte delle isole dei Caraibi per esempio, o paesi come Venezuela o Perù non ospitano soldati statunitensi. Per quanto riguarda il vecchio continente, i paesi che non hanno una stabile presenza militare sono: Irlanda, Austria, Svezia, Finlandia, che pur appartenendo all’Unione europea non partecipano alla Nato. La Svizzera, un paese neutrale per eccellenza, la Serbia e sino a ieri il Montenegro, ex nemici nelle guerre degli anni Novanta, ma ora il minuscolo Montenegro sta per entrare nella Nato.

Ultimi arrivi poche esclusioni

Nonostante la precedente appartenenza all’Unione sovietica, ci sono truppe degli Stati Uniti anche in Georgia, Armenia e Albania. Naturalmente però, la Russia e il suo fedele vicino bielorusso non ospitano militari di Washington.
In Africa, l’esercito statunitense è presente in particolare nel cuore del continente nero, Etiopia, Repubblica Centrafricana e Sudan meridionale. Inoltre le truppe di Washington hanno una base praticamente in ogni paese del Medio Oriente, eccetto in Libano, Egitto e ovviamente, in Iran.

Nuovi e vecchi colonialismi

Ma gli Stati Uniti non sono gli unici a impegnare stabilmente i propri militari all’estero. Il Regno Unito e la Francia infatti hanno basi militari in 11 differenti paesi. La presenza francese si concentra sull’Africa, in particolare su una serie di ex colonie, dal Senegal e dalla Mauritania sulla costa occidentale del continente attraverso Mali, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Niger, Ciad fino alla Repubblica Centrafricana. Parigi estende la sua influenza anche su Gabon e Gibuti. La piccola città-stato a dire il vero ospita militari da diversi paesi, inclusa la Cina e l’Italia. Il Regno Unito ha proprie truppe in Germania dalla seconda guerra mondiale e mantiene una presenza militare anche negli Emirati Arabi Uniti. I soldati di Sua maestà sono distribuiti in tutto l’ex impero coloniale britannico: Cipro in Europa; Canada e Belize nelle Americhe; Sierra Leone e Kenya in Africa; Qatar in Medio Oriente e Singapore e Brunei nel sud-est asiatico.

Gli inarrivabili Stati Uniti

“Nel 2007, le forze delle operazioni speciali USA, inclusa la Navy SEAL (una unità d’elite delle US.Special Forces) e il gruppo dei berretti verdi dell’Esercito, sono stati impiegati in tutto il mondo”, secondo un report pubblicato questa settimana sul portale USA TomDispatch. Citando le cifre fornite dal Comando delle Operazioni Speciali degli USA (SOCOM), l’informativa gli USA mantengono una presenza militare nel 75% delle nazioni del mondo, 149 paesi, cosa che rappresenta un salto quantitativo rispetto alle 138 nazioni che nel 2016- sotto l’amministrazione Obam ed è un nuovo record. Con problemi anche grossi e pericolosi. Vedi la Siria dove Mosca sollecita a concordare le presenza Usa con Damasco e non con i ribelli spesso Johadisti.

Con Trump più libertà d’azione

Nel commentare l’ampliamento delle operazioni militari degli USA durante la presidenza di Donald Trump, Micah Zenko, esperto in sicurezza nazionale del think thank britannico Chatham House, ha richiamato l’attenzione sul fatto che l’inquilino della Casa Bianca ha concesso una maggiore autorità ai comandanti dell’Esercito statunitensi per lanciare attacchi nelle zone di quasi guerra come quelle in cui si trovano in Africa e Medio Oriente. Nel caso concreto dell’Africa, Washington già mantiene schierati oltre 2.000 effettivi, appartenenti alle forze speciali, oltre ai mezzi di cui dispongono (elicotteri Apache, caccia bombardieri e droni senza pilota).

Da Remocontro.it

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