Il virus ci manda un messaggio chiaro...

Stampa

Foto: Facebook.com

“Credo che il cosmo abbia il suo modo di riequilibrare le cose e le sue leggi, quando queste vengono stravolte.Il momento che stiamo vivendo, pieno di anomalie e paradossi, fa pensare...In una fase in cui il cambiamento climatico causato dai disastri ambientali è arrivato a livelli preoccupanti, la Cina in primis e tanti paesi a seguire, sono costretti al blocco; l'economia collassa, ma l'inquinamento scende in maniera considerevole. L'aria migliora; si usa la mascherina, ma si respira...

In un momento storico in cui certe ideologie e politiche discriminatorie, con forti richiami ad un passato meschino, si stanno riattivando in tutto il mondo, arriva un virus che ci fa sperimentare che, in un attimo, possiamo diventare i discriminati, i segregati, quelli bloccati alla frontiera, quelli che portano le malattie. Anche se non ne abbiamo colpa. Anche se siamo bianchi, occidentali e viaggiamo in business class.

In una società fondata sulla produttività e sul consumo, in cui tutti corriamo 14 ore al giorno dietro a non si sa bene cosa, senza sabati nè domeniche, senza più rossi del calendario, da un momento all'altro, arriva lo stop.Fermi, a casa, giorni e giorni. A fare i conti con  un tempo di cui abbiamo perso il valore, se non è misurabile in compenso, in denaro.Sappiamo ancora cosa farcene? 

In una fase in cui la crescita dei propri figli è, per forza di cose, delegata spesso a figure ed istituzioni altre, il virus chiude le scuole e costringe a trovare soluzioni alternative, a rimettere insieme mamme e papà con i propri bimbi. Ci costringe a rifare famiglia.

In una dimensione in cui le relazioni, la comunicazione, la socialità sono giocate prevalentemente nel "non-spazio" del virtuale, del social network, dandoci l'illusione della vicinanza, il virus ci toglie quella vera di vicinanza, quella reale: che nessuno si tocchi, niente baci, niente abbracci, a distanza, nel freddo del non-contatto.Quanto abbiamo dato per scontato questi gesti ed il loro significato?

In una fase sociale in cui pensare al proprio orto è diventata la regola, il virus ci manda un messaggio chiaro: l'unico modo per uscirne è la reciprocità, il senso di appartenenza, la comunita, il sentire di essere parte di qualcosa di più grande di cui prendersi cura e che si può prendere cura di noi. La responsabilità condivisa, il sentire che dalle tue azioni dipendono le sorti non solo tue, ma di tutti quelli che ti circondano. E che tu dipendi da loro.

Allora, se smettiamo di fare la caccia alle streghe, di domandarci di chi è la colpa o perché è accaduto tutto questo, ma ci domandiamo cosa possiamo imparare da questo, credo che abbiamo tutti molto su cui riflettere ed impegnarci.Perchè col cosmo e le sue leggi, evidentemente, siamo in debito spinto. Ce lo sta spiegando il virus, a caro prezzo."

Francesca Morelli Psicologa - Psicoterapeuta 

Ultime notizie

L’Italia è alle strette: diamo spazio alle competenze

04 Aprile 2020
Mentre il dibattito si accanisce sugli apparenti mancati aiuti dell’Europa e le morti nascoste della Germania, ci dimentichiamo delle nostre responsabilità. (Marco Grisenti

Covid-19: andrà tutto bene solo se non torneremo alla normalità…

03 Aprile 2020
La pandemia richiede una risposta immediata ed emergenziale. Ma lo sviluppo futuro dovrà essere più lungimirante e sostenibile! (Alessandro Graziadei)

Social Network: luci e ombre sulla salute mentale

02 Aprile 2020
I “social” ci possono aiutare nelle interazioni sociali. È bene però fare attenzione al loro utilizzo... (Lia Curcio)

Industria bellica, perché la produzione non si riconverte

02 Aprile 2020
Armi. Anche in tempi di emergenza da coronavirus la produzione militare, dai mitragliatori alle bombe, dai Mangusta ai cacciabombardieri F-35 è considerata strategica e tra le attività indispe...

Fame di biodiversità!

01 Aprile 2020
Oltre al Covid 19 l'umanità deve affrontare un’altra enorme sfida: nutrire oltre 9 miliardi di persone con un’alimentazione sana e sostenibile. Sarà possibile? (Alessandro Graziadei)