Haiti: società civile contro presidente Aristide

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Jean-Bertrand Aristide

Cinque gruppi della società civile haitiana denunciano il potere "corrotto" ed "assoluto" del Presidente Jean-Bertrand Aristide. Anche Amnesty International approfitta della ricorrenza dei 200 anni dell'indipendenza di Haiti per lanciare un piano in dieci punti a difesa dei diritti umani nel Paese.

L'appello rivolto all'opinione pubblica internazionale da parte di cinque gruppi haitiani è volto a porre limiti al potere dispotico del Presidente in carica Jean-Bertrand Aristide. "Se, nel 1990, Jean-Bertrand Aristide rappresentava una speranza per il movimento democratico e popolare, se egli ha potuto ingannare il suo popolo,e nello stesso tempo la comunità internazionale, oggi noi abbiamo perso tutte le nostre illusioni concernenti questo nuovo dittatore. Tutte le istituzioni di Stato sono state smantellate al solo profitto della persona di Jean-Bertrand Aristide", denunciano le associazioni haitiane.

Sotto forte pressione del potere esecutivo stanno cadendo la stampa indipendente, la giustizia, le Università. "E' tutta la Costituzione e i principi fondamentali dello Stato di diritto che hanno fatto a pezzi", si legge nell'appello.

"La nostra società si unisce per dire no a un tale degrado etico dell'autorità politica, e per dire si a un nuovo contratto sociale, a una rifondazione della società haitiana, alla possibilità di uno sviluppo democratico che apra le porte della speranza per tutto il popolo haitiano". Le associazioni poi ribadiscono la loro scelta per un'opposizione nonviolenta e si affermano convinte che sia possibile anche per un Paese del cosiddetto terzo mondo aspirare alla piena democrazia.

Le associazioni poi invitano a manifestare la propria solidarietà con il popolo haitiano aiutandole nella riuscita di una giornata internazionale di mobilitazione per giovedì 15 gennaio 2004: per sostenere il popolo haitiano nella sua lotta per le libertà democratiche.

Intanto Amnesty International ha presentato alle autorità haitiane, ai leader di tutti gli schieramenti politici del Paese, ai gruppi della socetà civile un piano in dieci punti per portare alla fine della violazione dei diritti umani fondamentali ad Haiti. "Invitiamo i leader di Haiti e la comunità internazionale a considerare seriamente le violazioni dei diritti umani nel Paese" hanno affermato i rappresentanti di Amnesty International "Il popolo di Haiti, e la loro esemplare storia di lotta per la libertà, lo merita". [DS]

Altre fonti: Reporter associati

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