Essere protagonisti di cose grandi

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Immagine: Conference.org

Alla Conferenza Internazionale dei Giovani sul Clima (COY14) si incontrano ragazzi di tutto il mondo. La COY non è composta da persone a caso, ma da giovani attivisti, coscienti, pronti e determinati ad agire quotidianamente per migliorare la situazione. Questa conferenza è organizzata dall’organizzazione YOUNGO, rappresentanza giovanile presso la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), e noi abbiamo avuto l’opportunità di intervistare una ragazza, Luz Falivene, che è parte di questa organizzazione. Luz è argentina e, in YOUNGO, rappresenta la Fundación Tierravida, che promuove progetti di educazione ambientale ed è partner dell’Agenzia di Stampa Giovanile.

Quale ruolo ricopri in YOUNGO e quale ruolo YOUNGO sta rappresentando alla COY?

Puoi far parte di YOUNGO in 3 modi: attraverso l’attivismo, la comunicazione e l’incidenza sulle politiche climatiche. Io mi occupo proprio di questo ultimo aspetto. YOUNGO è diviso in gruppi di lavoro in base ad argomenti come l’agricoltura, l’uguaglianza di genere, eccetera. Io faccio parte dell’ottavo gruppo di lavoro, che si basa soprattutto sull’istruzione e la formazione in materia di cambiamenti climatici previsti dall’Accordo di Parigi (Articolo 12) e ora sto cercando di essere più attiva nel campo della finanza climatica. Il ruolo di YOUNGO in questa COY è far conoscere come funzionano le procedure internazionali, come i giovani possono incidere sulla politica e come possono interagire con l’organizzazione UNFCCC.

Com’è stata l’esperienza della conferenza locale dei giovani sui cambiamenti climatici (L-COY) da te organizzata nel tuo Paese?

Organizzare la L-Coy in Córdoba (Argentina) è stata un’esperienza molto forte, interessante ed impegnativa, ma mi ha dato tante soddisfazioni. È stata la seconda L-COY organizzata in Argentina e la prima organizzata in una città diversa dalla capitale. Trovo questo aspetto molto importante perchè è stata la prima conferenza sui temi del clima realizzata in una città lontana da Buenos Aires che solitamente è la città dove vengono promossi gli eventi di rilevanza. Questo ha permesso ad un maggior numero di giovani di prendere parte ad un evento che per molti non sarebbe stato accessibile. È stato un evento unico grazie al quale abbiamo potuto sensibilizzare e rendere partecipi molte persone ai processi di YOUNGO. 

Come è stata vissuta questa LCOY dai giovani argentini?

Se i ragazzi non partecipano è perché non conoscono bene la tematica. Le scuole non diffondono a sufficienza le tematiche dei cambiamenti climatici. Solamente le organizzazioni sociali lavorano in questi ambiti, ma non sono numerose. Perciò, non penso che il problema sia la paura di partecipare attivamente ed esprimere la propria opinione. Al contrario, è la non conoscenza che riduce la probabilità di partecipazione giovanile nell’ambito dei cambiamenti climatici.

Quando sei venuta a conoscenza della tematica, in che modo hai iniziato ad interessartene?

Mentre scrivevo la tesi di laurea in relazioni internazionali, trovandomi un po’ spaesata data l’ampiezza della materia, mi sono avvicinata alle questioni ambientali e me ne sono appassionata.

Cosa possono portare la COY e la COP a Katowice, considerando la situazione ambientale presente in questa città?

Sensibilizzerà i cittadini verso i temi climatici! In tutta la città ho visto banner e poster che riguardano questo evento. Questi eventi possono incoraggiare le persone ad aprirsi e impegnarsi per l’ambiente e a cambiare l’approccio verso queste tematiche.

È la tua prima COY?

No, è la mia seconda COY e seconda COP. Quindi questa è la mia terza esperienza di negoziati internazionali in questo campo.

Come valuteresti questa COY a Katowice?

Purtroppo non ho avuto la possibilità di partecipare a molti workshop e conferenze in questi tre giorni in quanto sono stata molto impegnata nei gruppi di lavoro di YOUNGO. La COY è sempre un’occasione di confronto e per venire a conoscenza di altri progetti presenti nel resto del mondo. E questo è sempre un risultato positivo. 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Riguardo le associazioni argentine, vorremmo espandere la nostra attività di educazione ambientale non solo in altre città dell’Argentina, ma anche in altri stati. Per quanto riguarda YOUNGO, il prossimo biennio sarà molto complesso e impegnativo poiché andranno rivisti i negoziati ONU sul Clima.

Gloria Svaizer e Ilaria Mezzacasa da Stampagiovanile.it

La presenza a Katowice della società civile, e in particolare dei giovani, è essenziale per monitorare i processi in corso e spingere le delegazioni politiche internazionali, in primo luogo l’Italia, ad assumersi impegni concreti e più ambiziosi soprattutto nel compiere un radicale cambiamento dell’attuale modello economico di produzione e di consumo. Il proprio contributo in questa direzione lo sta dando anche la delegazione di 20 persone tra studenti universitari, delle scuole superiori e ricercatori trentini, che partecipano alla COP24 a Katowice nell'ambito del progetto “Visto Climatico”. Promosso dall'associazione Viração&Jangada, “Visto Climatico” è sostenuto dall'Assessorato competente alla Cooperazione allo Sviluppo della Provincia di Trento e dal Centro Europeo Jean Monnet, l’Associazione Mazingira (MUSE), Fondazione Fontana con il portale Unimondo, l’Associazione In Medias Res in collaborazione con l’Osservatorio Trentino sul Clima

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