E' morto Jean Vanier, "artigiano" della pace e della fraternità

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“Sono profondamente pacifico e fiducioso. Non sono sicuro di quale sarà il futuro, ma Dio è buono e qualunque cosa accada sarà la migliore. Sono felice e ringrazio per tutto. Il mio amore più profondo per ciascuno di voi”: è l'ultimo messaggio pronunciato nei giorni scorsi da Jean Vanier, fondatore delle comunità de “L’Arche” e “morto serenamente oggi, martedì 7 Maggio alle 2:10 a Parigi, circondato da alcuni parenti”, come hanno annunciato poco fa Stephan Posner e Stacy Cates-Carney, responsabili di l'Arche International. “Conosciamo tutti il ruolo di Jean nella storia di L'Arche, Faith and Light e nelle storie personali di molti di noi – aggiungono - La vita di Jean è stata di eccezionale fecondità”.

Fondatore de L’Arche nel 1964, Jean Vanier ha anche co-fondato il movimento Fede e Luce nel 1971 e ha ispirato la creazione di molte altre associazioni. “Artigiano della pace – si legge sul sito dell’Arche – non ha mai smesso di testimoniare la ricchezza della vita e la fraternità condivisa con i più fragili, contribuendo a restituire alle persone con disabilità intellettive la loro dignità e il loro posto nella società”.

L’Arche è oggi una Federazione internazionale che conta 154 comunità in 38 Paesi, con circa 10mila membri con disabilità mentali o senza. In Italia, oltre al Chicco d Ciampino (Roma) che Papa Francesco ha visitato nell’ambito dei Venerdì della Misericordia il 13 maggio del 2016, esiste un’altra Comunità dell’Arca, la Comunità l’Arcobaleno, nata nel 2001 a Quarto Inferiore, vicino Bologna. A Cagliari la Comunità La Casa nell’Albero è dal 2014 un Progetto dell’Arca.

Nato a Ginevra il 10 settembre del 1928, Jean Vanier aveva 90 anni. Indebolito dal cancro, era stato ricoverato in ospedale per diverse settimane presso il Centro medico Jeanne Garnier a Parigi.

Da Redattoresociale.it

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