Astypalea, la prima isola smart e sostenibile del Mediterraneo

Stampa

Astypalea è l'isola dell'Egeo a forma di farfalla che è emersa dal suo bozzolo. Remota e poco collegata con la Grecia continentale, era considerata un "paradiso nascosto", noto solo a pochi. La situazione è cambiata nel 2020, quando il governo greco ha stretto un accordo innovativo con il Gruppo Volkswagen per stabilire sull'isola un sistema di mobilità all'avanguardia, unico nell'intera regione del Mediterraneo. L'ambizioso sforzo, sostenuto dal progetto EMOBICITY (Interreg Europe) dell'Unione europea, mira a trasformare Astypalea in "un'isola modello per una mobilità a impatto climatico zero". Tre anni dopo, la trasformazione della "farfalla egea" è impressionante, così come la sua fama internazionale, che è salita alle stelle grazie alla pubblicità data dal carattere innovativo e green della destinazione.

"Astypalea fu l'ultima tappa di una lunga ed estenuante gita in barca. Arrivammo all'alba. Quando la barca gettò l'ancora al porto, "Limenas", come dicono i locali, la prima cosa che vidi fu un'enorme roccia scura che si protendeva nel cielo. Rimasi lì in soggezione per alcuni secondi. In quale strana terra mi trovavo? È stato solo quando ho alzato la testa e ho visto il Castello, maestoso ma in qualche modo accogliente, che ho provato un po' di conforto al pensiero che questo potesse essere davvero un bel posto alla luce del giorno", Nefeli Asimakopoulou è arrivata ad Astypalea per la prima volta nel 2004, l'estate in cui ha compiuto 18 anni. A differenza di molti giovani locali che lasciavano l'isola per studiare e lavorare nelle grandi città, senza alcuna intenzione di tornare, Nefeli, allora studentessa al primo anno di geologia, ha trovato il suo primo lavoro in un posto di cui non sapeva nulla. Tramite conoscenti della famiglia aveva sentito che la cantante Popi Asteriadi, iconico simbolo della New Wave greca, stava cercando una baby sitter per prendersi cura di sua nipote, anche lei di nome Nefeli, durante i mesi estivi. Un'occasione da non perdere.

"Prima di fare il biglietto per Astypalea, non sapevo nemmeno che esistesse un posto del genere. Nessuno dei miei amici ne aveva mai sentito parlare. Presto però scoprii non solo la lunga storia e le bellezze naturali dell'isola, ma anche la calda ospitalità della sua gente. Per le successive estati della mia vita, Astypalea sarebbe diventata il mio rifugio. All'inizio i turisti erano pochi. Raggiungere l'isola era difficile, e una volta arrivati era impegnativo spostarsi senza un proprio mezzo di trasporto. Questo è cambiato in meglio".

In pochi anni, l'isola remota e battuta dal vento si è trasformata in un centro cosmopolita. Lo scorso luglio La Repubblica ha definito Astypalea un paradiso 'ecosostenibile', classificandola come l'isola migliore da visitare per una vacanza estiva in Grecia. Un mese prima, il tedesco Handelsblatt aveva elogiato il rapido progresso della mobilità sostenibile sull'isola, descritta nell'articolo come "il laboratorio del futuro"...

Segue su Balcanicaucaso.org

Ultime notizie

Energia: l'alternativa c’è? - #Diventaregreen

01 Dicembre 2022
“Guardiamo all'energia del futuro, non a quella del passato”. Un’intervista ad Arturo Lorenzoni. (Alessandro Graziadei)

Iran: il colpo in canna è italiano. Parlamentari e associazioni chiedono spiegazioni

30 Novembre 2022
Tornano le cartucce della italo francese Cheddite sulla scena di altre repressioni. Questa volta nella Repubblica islamica. (Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo)

Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026: ancora cemento

30 Novembre 2022
Il mantra “Olimpiadi uguale fondi, quindi sviluppo” appare essere il classico specchietto per le allodole. (Lucia Michelini)

Diventare “green” - #Diventaregreen

29 Novembre 2022
La transizione ecologica individuale, diventare “green” è un lusso che pochi si possono permettere. (Raffaele Crocco)

Angelo Righetti: «Il desiderio di esclusione non diventi pratica di esclusione»

28 Novembre 2022
È matto perché è pericoloso ed è pericoloso perché è matto: è la grande tentazione da evitare quando si parla di salute mentale, anche decenni dopo Basaglia. (Vita)