A metà anno meno infortuni, ma più incidenti mortali sul lavoro

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Foto: Vita.it

Crescono incidenti mortali e malattie professionali mentre le denunce di infortunio sono in diminuzione. A dirlo la sezione Open data del sito Inail in cui sono disponibili i dati analitici dei primi sei mesi del 2019. In una nota l’Istituto avvisa che “gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetto all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche”.

A guardare i numeri complessivi delle denunce di infortunio presentate all’Inail entro il 30 giugno scorso sono state 323.831, ben 577 in meno rispetto ai primi sei mesi del 2018 (-0,2%). Con una particolarità: si evidenzia a livello nazionale un decremento dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 277.690 a 276.043 (-0,6%), e un incremento del 2,3%, da 46.718 a 47.788, di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoroA giugno 2019 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è diminuito dello 0,8% nella gestione Industria e servizi (dai 245.439 casi del 2018 ai 243.591 del 2019), mentre è aumentato dell’1,3% in Agricoltura (da 15.490 a 15.694) e dell’1,7% nel Conto Stato (da 63.479 a 64.546).

A livello territoriale evidenzia una diminuzione delle denunce di infortunio nel Nord-Ovest e nel Nord-Est (-0,3% per entrambe), al Sud (-0,9%) e nelle Isole (-0,2%). Il Centro, in controtendenza, presenta un aumento dello 0,7%. Tra le regioni che hanno fatto registrare i decrementi percentuali maggiori spiccano il Molise (-5,7%) e la Valle d’Aosta (-3,2%), mentre gli incrementi più consistenti riguardano la Sardegna (+3,3%) e l’Umbria (+3,1%).

Il lieve calo che emerge dal confronto tra 2018 e 2019 è legato esclusivamente alla componente maschile, che registra un -0,4%, a differenza di quella femminile, in aumento dello 0,3%. Un incremento degli infortuni denunciati si registra per i lavoratori extracomunitari (+ 3,7%), mentre le denunce dei lavoratori italiani sono in calo dello 0,6% e quelle dei comunitari dell’1,8%. Per quanto riguarda le classi di età emergono aumenti tra gli under 30 (+2,2%) e tra i 55 e i 69 anni (+2,8%). In diminuzione del 2,5%, invece, le denunce della fascia di lavoratori tra i 30 e i 54 anni, nella quale rientra oltre la metà dei casi registrati

Casi mortali

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro il mese di giugno sono state 482, 13 in più rispetto al primo semestre del 2018 (+2,8%). A livello nazionale i dati evidenziano sette denunce in più per i casi mortali avvenuti in occasione di lavoro (da 331 a 338) e sei in più per quelli occorsi in itinere (da 138 a 144). L’Agricoltura ha registrato un aumento di 22 denunce (da 43 a 65) e il Conto Stato di una (da 7 a 8), a fronte di 10 casi in meno nell’Industria e servizi (da 419 a 409).

I casi mortali aumentano solo nell’Italia centrale e meridionale: 13 in più al Centro (da 91 a 104), 15 in più al Sud (da 87 a 102) e 14 in più nelle Isole (da 34 a 48). Nel Settentrione si rileva, invece, una diminuzione di un caso nel Nord-Ovest (da 124 a 123) e di 28 nel Nord-Est (da 133 a 105). A livello regionale - sottolinea la nota di Inail -, spiccano i 16 casi mortali in più denunciati in Sicilia e i 20 in meno in Veneto.
A livello di genere si registra un andamento opposto tra i due sessi: 23 casi mortali in più per gli uomini (da 418 a 441) e 10 in meno per le donne (da 51 a 41). Inoltre sono in aumento le denunce di infortunio con esito mortale per i lavoratori comunitari (da 24 a 33) ed extracomunitari (da 54 a 58), mentre si conferma il dato per gli italiani, con 391 casi mortali denunciati in entrambi i periodi.

Dall’analisi per classi di età emergono incrementi nella fascia 45-54 anni (+41 casi) e in quella 20-34 anni (+22), a fronte di 12 decessi in meno per i lavoratori tra i 35-44 anni e di 30 in meno per quelli tra i 55 e i 64 anni. Nel primo semestre 2019 tra gli under 20 si registra una denuncia di infortunio con esito mortale, rispetto ai nove casi denunciati nel 2018 tra gennaio e giugno. Sia nel primo semestre 2018 sia in quello del 2019 sono avvenuti nove incidenti “plurimi” (eventi che causano la morte di almeno due lavoratori) con 23 vittime tra gennaio e giugno dell’anno scorso e 18 nei primi sei mesi del 2019, queste ultime tutte in ambito stradale.

Denunce di malattia professionali

In crescita dell’1,1% le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi sei mesi di quest’anno: 32.575, 354 in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Le patologie denunciate sono aumentate per Industria e servizi (+2,4%), mentre sono diminuite in (-3,2%), e nel Conto Stato, (-10,1%). A livello territoriale, l’aumento ha riguardato il Centro (+1,9%), il Sud (+0,3%), le Isole (+3,6%) e il Nord-Est (+0,4%). Il Nord-Ovest si distingue, invece, per un calo dello 0,6%. In ottica di genere si rilevano 221 denunce di malattia professionale in più per le lavoratrici, da (+2,6%) e 133 in più per i lavoratori (+0,6%). In aumento sia le denunce dei lavoratori italiani, sia quelle dei comunitari e dei lavoratori extracomunitari. Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo(19.019 casi), del sistema nervoso (3.314, con una prevalenza della sindrome del tunnel carpale) e dell’orecchio (2.187) continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dalle patologie del sistema respiratorio (1.327) e dai tumori (1.226). Oltre 200 le denunce di malattie legate ai disturbi psichici e comportamentali e di quelle della cute e del tessuto sottocutaneo, mentre i casi di patologie del sistema circolatorio sono 131.

Da Vita.it

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