Sarajevo 1992-1996. L'assedio più lungo

Museo Storico Italiano della Guerra, Via Guglielmo Castelbarco, 7  17 Novembre 2022 10:00 - 4 Giugno 2023 18:00 

 Museo Storico Italiano della Guerra, OBC Transeuropa invitano alla mostra di immagini scattate a Sarajevo tra il 1992 ed il 1996, nei lunghi giorni dell’assedio dal fotogiornalista Mario Boccia. Nel suo lavoro ha scelto di lavorare sulla resistenza civile della città, ha fotografato la vita, non solo la guerra. Le immagini in mostra sono state scattate a Sarajevo tra il 1992 ed il 1996, nei lunghi giorni dell’assedio e nei mesi immediatamente successivi. Nel suo lavoro di fotogiornalista, Mario Boccia non ha mai voluto forzare le immagini. Ha scelto di lavorare sulla resistenza civile della città, cercando di raccontare il dramma senza mostrare il sangue. Come ha detto Benjamina Karić, sindaca di Sarajevo, bambina durante l’assedio, Boccia ha “fotografato la vita, non solo la guerra”.

Il Museo Storico Italiano della Guerra e Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa hanno scelto di aprire una finestra su una guerra lacerante e vicina nel tempo, quella nell’ex Jugoslavia, che grazie al vivido racconto fotografico di Boccia diventa uno squarcio sul presente. Da giornalista, a Sarajevo ha cercato un approccio diretto con la città e i suoi abitanti. Quando possibile, ha scelto di chiedere ospitalità presso civili che si sono sempre mostrati straordinariamente ospitali e con alcuni dei quali ancora oggi è legato da un rapporto fortissimo.

Boccia ha scelto di fotografare gli assediati, ma anche gli assedianti, attraversando spesso le linee del fronte, nella convinzione che “identificarsi con le vittime è facile e rassicurante, ma può essere ipocrita. Al contrario, mostrare quante affinità possono esserci con i cattivi è necessario per capire come il fanatismo ideologico e la guerra riescano a stravolgere valori umani elementari.” La mostra offre una lucida analisi dell’impatto della guerra su persone, società e cultura e offre uno strumento per sviluppare una coscienza critica rispetto alla storia dei conflitti.

Il Museo della Guerra da alcuni anni ha allargato la propria attenzione anche alla seconda metà del Novecento, con iniziative espositive e culturali che affrontano fenomeni complessi, proponendosi come un luogo aperto al pubblico per interpretare e decodificare i conflitti.  Da anni collabora con Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa proponendo alle scuole percorsi relativi ai conflitti nell’area balcanica e nei paesi del Mediterraneo, sulla nascita dell’Unione Europea e sui valori su cui essa si fonda. La scelta di curare questa mostra fotografica dedicata all’assedio di Sarajevo nasce dunque dalla volontà di raccontare un conflitto recente, abbracciando una funzione del museo che è anche quella di luogo di interpretazione del presente.

Mario Boccia, fotogiornalista freelance, ha realizzato reportage su questioni internazionali e pubblicato articoli e fotografie su molte testate giornalistiche italiane. Ha lavorato per vent’anni in scenari di guerra e povertà in Europa, Africa, America Latina e Medio Oriente, cercando di individuare segnali di speranza anche nelle situazioni più disperate. È stato corrispondente e inviato de “il Manifesto” da Sarajevo, Belgrado, Pristina, Skopje, Dyarbakir e Baghdad. Le sue foto sono state utilizzate per promuovere campagne di solidarietà di varie ONG, organizzazioni no-profit, e Agenzie delle Nazioni Unite.

Sarajevo 1992-1996. L’assedio più lungo
Fotografie Mario Boccia
Testi di Mario Boccia, Marco Abram
A cura di Museo Storico Italiano della Guerra, Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa

L'inaugurazione si terrà il 16 novembre alle ore 18.00. La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Realizzata grazie al contributo della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Rovereto.