Cibo, alimentazione e ricette

 

Tavola di antipasti

 

Baklava, dolcetto di pasta sfoglia

Diversità, contrasti: sono questi i termini cui si può ricorrere per descrivere l'alimentazione in Turchia. Al confine tra due continenti, l'Europa e l'Asia, la Turchia è anche collocata nel punto d'incontro di diverse civiltà

 

"Afiyet Olsun" è un'espressione molto usata. Letteralmente significa "buona digestione". Corrisponde all’espressione italiana "buon appetito" e viene usata sia a inizio pasto che alla fine. Cosa si mangia in Turchia?

 

La cucina turca, da non confondere con quella araba, è molto rinomata ed è stata diffusa dall’impero ottomano ben al di fuori dei confini nazionali; in particolare Egitto, Crimea, Tunisia e Bulgaria hanno fatto proprie alcune delle tipicità della cucina turca

 

Içli tava

Zuppe, antipasti, primi, secondi e piatti unici, salse e dolci: alcune ricette da sperimentare

 

Il Bosforo non è solo una via di transito per navi e traghetti nel cuore di Istanbul, lo è anche per la fauna ittica. Il pesce occupa un posto di primo piano nella cucina locale: acciughe sottaceto, insalate di polpo, cozze fritte, ecc.. L’içli tava, risotto alle acciughe, è uno uno dei piatti tipici della cucina turca

 

Bevande 

Tra le bevande più diffuse, caffé e té rappresentano dei riti sociali. I luoghi dove riposare, chiacchierare e sorseggiare tè e caffè sono numerosi, come i Caffè con giardino detti "gazino". Solo ad Istanbul ce n’è un numero sufficiente a perdere intere giornate nel caso si volessero visitare tutti; a cominciare dal Kusluk bahcesi ("giardino degli uccelli") nel palazzo Dolmabahçe, all’Aya Sofya nel cortile di Santa Sophia, al Turk kavesi a Sultanahmet, al Kariye di fronte a San Salvatore in Chora, al Sark kahvesi, all’Asi Pasa

La gastronomia turca si basa su una grande varietà di ingredienti e su una lunga storia che - soprattutto durante l'impero ottomano - è stata alimentata dalla sapienza di centinaia di cuochi d'alto livello espressamente incaricati di deliziare i "palati imperiali". Molto interessani sono anche le preparazioni "di strada" tra le quali si ricordano:

  1. Doner Kebap (spiedo di carne verticale), simbolo della cucina di strada
  2. Balik Ekmek (pesce grigliato e servito nel pane con cipolle e spezie)
  3. Lokma (bignet zuccherati alla moda di Izmir)
  4. Midye Dolma (cozze farcite di riso, pinoli e uvetta di Corinto)
  5. Nohutlu Pilav (riso con ceci)
  6. Gozleme (pane azzimo al formaggio)

 

Pekmez

La Turchia occupa il quarto posto nel mondo per la superficie dei vigneti dopo la Spagna, la Francia e l'Italia, circa 560.000 ha ed ha un'interessante storia vinicola. La Turchia e' il primo paese nella produzione dell'uva senza semi chiamata 'Sultanina', conosciuta anche con il nome di uva di Smyrna, la citta' che si trova sulla costa del Mar Egeo. In Cappadocia si produce il pekmez, una sorta di marmellata fatta coi residui della pigiatura

 

In Turchia e nei Paesi del vicino Oriente capita frequentemente di imbattersi in una particolare figura di ambulante: il Saccasu, il venditore d'acqua; il termine potrebbe derivare da Sacmak (spargere), o da Saksi (vaso), seguito dal suffisso Su (acqua). Il mestiere è antico, ma venne sviluppato vieppiù all'avvento dell'impero ottomano

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